Contatti tra il turismo associato e gli operatori bresciani: l’obiettivo è di aumentare le presenze e destagionalizzare.

Una vista di Salò dalle acque del suo golfo

Ieri all’Hotel Relais Du Lac di Desenzano del Garda un centinaio di operatori turistici bresciani, per lo più gardesani, hanno incontrato Cral (Circoli ricreativi aziendali lavoratori) e rappresentanti del turismo associato di Emilia Romagna, Toscana e Lazio. Con il primo workshop “Bresci@aperta”

Una vista di Salò dalle acque del suo golfo

hanno quindi preso contatto con 1,5 milioni di potenziali clienti iscritti a queste realtà.

“Per Bresciatourism – spiega il responsabile marketing Roberto Ricca – è un target abbastanza nuovo, l’obiettivo è quello di destagionalizzare il turismo”. Oggi in Italia il 20% del turista arriva tramite agenzia, un 38% tramite Cral. Un qualcosa di simile era già stato organizzato qualche anno addietro in Valtrompia, questa è la prima volta che si coinvolge tutto il territorio bresciano.

La società, senza scopo di lucro, ha mandato di fare promozione all’estero, ma, visto che i primi a chiederlo sono gli albergatori, si è data da fare anche sul piano nazionale, anche perché metà delle presenze oggi è proprio in casa nostra.

A proporre le proprie strutture erano presenti soprattutto i gardesani, ma c’erano molti anche da Iseo e dalla Franciacorta e non mancavano i più importanti Consorzi, come per esempio Hotels Promotion proprio di Desenzano. “Al momento – commenta Ricca – una delle novità che più interessa è l’inserimento nelle liste Unesco di Santa Giulia, che può essere l’asso nella manica per legare la città al Garda. È una grande occasione perché è una realtà unica in Europa: bisogna investirci”.

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