Desenzano, confronto dei canditati sull’ambiente: agone di apertura della campagna elettorale.

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Ieri sera, 28 marzo 2012, si è svolto in Palazzo Todeschini a Desenzano un confronto tra 6 candidati sindaci (a oggi sarebbero 11) alle comunali di maggio. A organizzare era il comitato Desenzano Resiste, presenti, in ordine di disposizione da sinistra a destra del pubblico: Rosa Leso (PD + Aria Nuova), Renzo Scamperle (Desenzano Civica + Comune Amico), Annamaria Damiano (SEL + IDV + Desenzano in Movimento), Luisa Sabbadini (Movimento 5 stelle), Luigi Cavalieri (UDC + PDL) e Pietro Avanzi (Desenzano tricolore). In una sala piuttosto affollata i sei candidati hanno parlato in vari turni, scrupolosamente osservati dal moderatore, rispondendo a domande precise. Ognuno ha espresso il proprio pensiero serenamente, senza ostilità troppo manifeste, soprattutto da parte della platea, che a una impressione generica e distaccata ci è parsa in maggioranza schierata verso un preciso orientamento. In particolare è stato il dibattito sulla TAV quello più interessante, dibattito in cui Scamperle, dichiaratosi chiaramente favorevole, ha suscitato qualche protesta da parte del pubblico. Paga un poco infatti l’inesperienza politica, dal momento che Cavalieri (e questo lo si sapeva) e Leso hanno espresso più meno la stessa opinione, constatando una sorta di impossibilità di opposizione, ma con toni decisamente più guardinghi, da politici più consumati. A favore anche Avanzi; pare che i no TAV trovino nelle sole Damiano e Sabbadini le loro portavoci. A questo proposito sarebbe stato molto utile sentire l’opinione del candidato Rino Polloni (Lega Nord), che veniva dato tra i partecipanti al confronto, al posto di Cavalieri, che non figurava. Ne è nato un piccolo giallo: Polloni era presente tra il pubblico in sala, e ha parlato privatamente col moderatore, salvo poi andarsene a un certo punto. Girano rumores riguardo a un “impedimento” a dargli la parola, in modo più o meno legittimo: era tra gli invitati, rifiuta, poi cambia idea e con un colpo di teatro che però gli viene negato. A parte questo si ha avuto l’impressione di poter intuire le motivazioni politiche dei candidati: Avanzi ha cercato di far conoscere sé stesso e la lista, tra le ultime arrivate cronologicamente, e così la Sabbadini (erano gli unici due che improvvisavano senza una scaletta davanti). La Damiano ha parlato con la consueta chiarezza e incisività, raccogliendo consensi, ma giocava un po’ in casa. Scamperle ha avuto la sincerità di dire senza problemi la sua opinione. Ma è il confronto Cavalieri-Leso quello che ci è parso più politico: il candidato del centro destra cercava spesso quella del centro sinistra, segnale di un già caldo agone tra quelli che, a detta di molti, vengono considerati i favoriti. Sergio Lingeri

5 Comments

  1. stefano scrive:

    a tutti i candidati sindaco …. andate a lavorare nei campi siete solo capaci, forse, di blaterare per i voti, e incapaci, certamente, di fare ciò che serve al popolo, un complimento speciale alla polizia urbana per le multe che fanno anche per un semplice divieto di sosta a i loro cittadini, solo per rubargli i soldi e metterli nelle casse comunali la filosofia della politica si vede da come viene amministrata ed è lo specchio della capacita dei sindaci e dei candidati ad esserlo se cosi non fosse accetto smentite con i fatti non con le parole vi aspettiamo al varco per vedere quanto siete bravi a blaterare…

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  2. elena scrive:

    Damiano giocava in casa? ma le domande erano le stesse per tutti e identico il tempo a disposizione…la claque in sala c’era anche per Cavalieri. Damiano è apparsa brava quindi forse perchè è brava…

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  3. Gianni scrive:

    La Damiano e la sua coalizione rappresentano davvero il “nuovo” a Desenzano. Il resto, purtroppo l’abbiamo già visto e perr troppo tempo.

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  4. Anonimo scrive:

    la Damiano “giocava UN PO’ in casa”, questo non intende dire che la Damiano non si sia meritata i suoi applausi e che non sia brava… per inciso il pubblico pdl era composto da 10/15 persone, CONTATE, anzi CONTATE CONTATE CONTATE (come direbbe Sgarbi); che poi sopperisse al numero con maggiore zelo, questo è un altro discorso… almeno, questa è stata la mia impressione. Ciao Elena… Sergio

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  5. Luca scrive:

    A portare la TAV in consiglio comunale chiedendo che il Comune si attivi per spostare il percorso è stato Polloni. Stranamente assente al confronto. Non si deve essere “no TAV” per essere contro la TAV, ma persone intelligenti che sanno confrontare costi enormi, danni, inutilità, carte, interessi, stato delle ferrovie, richieste dei viaggiatori e dei lavoratori.

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