Spiaggia Feltrinelli: poco chiaro il suo futuro. “Salva” con il progetto in variante, ma senza servizi.

spiaggia Feltrinelli

Non è ancora stato definito alcunché a Desenzano per il futuro della spiaggia Feltrinelli, che scomparirebbe con il rifacimento del lungolago Cesare Battisti, opera inserita nel Piano Integrato d’Intervento delle Tassere. Il progetto redatto dallo studio Visconti prevede una grande passeggiata a lago, che più che altro è una nuova piazza dalle grandi aspettative. Però guai a toccare quella spieggetta e dopo la raccolta firme è arrivata la proposta di variante depositata dal leghista Rino Polloni per salvarla, anzi traslarla.

Così, mentre si attende l’esito della raccolta di firme organizzata da varie realtà politiche e associative, in primis il PD, per un referendum consultivo sul PII Tassere e sul PII Grezze (ma è stato anche depositato un ricorso al TAR), la variante è tornata in consiglio comunale, ma con un nulla di fatto.

Con la deliberzione del 28 settembre il consiglio comunale ha dato mandato all’ufficio tecnico per rivedere il progetto iniziare e dotare la Feltrinelli (traslata) di spogliatoi e servizi igenici, con una consegunete riduzione della passeggiata. Il progetto, inviato nel mentre al Consorzio Comuni dell sponda lago di Garda e lago di Iseo, è stato oggetto di conferenza dei servizi il 24 gennaio a Salò: la Soprintendenza per i beni paesaggistici ha dato parere favorevole, ma purché senza servizi igienici e spogliatoi.

Il Comune quindi ne ha preso atto e si è impegnato ad adeguare di nuovo il progetto, ma una spiaggia di largo da 8 a 10 metri per un totale di 1100 mq senza bagni sembra priva di senso. E sembrerebbe averne ancora meno considerando che sarebbe realizzata attraverso una barriera di massi immersi e 2300 mc di materiale inerte: dopo i massi l’acqua sarebbe subito molto alta. Però il molo sarebbe demolito e sarebbero recuperati plinti originali in cemento come basamento del nuovo pontile in legno.

La variante è tornata in consiglio comunale martedì 28 febbraio, quando l’assessore ai lavori pubblici Mario Corti ha detto: “Il progetto è finalizzato a mantenere la memoria della spiaggia e del pontile Feltrinelli, presenti nel paesaggio desenzanese dagli anni 70 e di mantenere le strutture adeguate alle necessità dei tempi”.

Rosa Leso, coordinatrice PD Desenzano

Il centrosinistra che si è battuto in prima linea per il referendum e il ricorso al TAR è contrario però a tutta l’operazione. “Il progetto riqualificazione – ha detto Rosa Leso, futura candidata sindaco per il PD – è lo standard di qualità aggiuntiva per 76500 mq terreno agricolo da lottizzare ossia 250 appartamenti. C’è un pesante consumo terreno agricolo, è un progetto troppo costoso: sono 5 milioni di euro per 700 m, snatura la linea della costa e lascia irrisolto questione cabina a lago dell’acquedotto. Con la variante è in parte ridotta parte cementificata, ma l’attuale spiaggia viene comunque coperta di cemento e traslata di 10 metri. In quel punto l’acqua è profonda, con onde e mulinelli: lì non potrebbe più essere fruibile da famiglie con bambini. Sarebbe senza servizi”.

I costi del progetto, rispetto a quanto trapelato nei primi tempi, sarebbero in realtà sui 3-3.5 milioni di euro e con la variante ci sarebbe un risparmio di 2-300mila euro. Il PII prevede però anche la prosecuzione della passeggiata a lago nella frazione di Rivoltella e i soldi risparmiati hanno già una destinazione: “A me sta caro – ha spiegato Corti – collegare le nostre linee di acquedotto tra Sirmione e Desenzano per portare più acqua, per soddifare il nostro fabbisogno idrico”.

Dal centrosinistra Maurizio Tira ha ribattuto: “È un PII sbagliato che prevede uno standard di qualità sbagliato. Non vuole affrontare problema viabilità. Un’opera sbagliata e che costa tanto è peggio di una sbagliata che costa poco. Perché l’ufficio tecnico ha lavorato su una iniziativa esclusivamente privata?”

Marida Benedetti (PDL)

Dalle file del PDL è poi intervenuta Marida Benedetti: “Quella in variante non è la riorganizzazione della spiaggia, ma la ricostruzione ex novo più o meno vicina, completamente diversa. Condivido fortemente quest’opera, importante per Desenzano. Realizzazione della spiaggia è a sé stante, che se voleva aver a che fare con la spiaggia Feltrinelli, pur giustamente richiesta dai cittadini, non risponde alle richieste. Apprezzo maggiormente l’opera iniziale”.

“Sono fermanente contraria al progetto legato al PII – ha poi detto Maria Papa del PD –, sono anche molto preoccupata, perché credo sarebbe costato meno fare una bella targa con “Qua c’era la spiaggia Feltrinelli, arrivederci a tutti”. Non serve difendere adesso quello che hai permesso prima. Quale sarà la funzione di questa spiaggia senza servizi? Quale volano sarà per le risorse del territorio? Una delle specificità era di essere la spiaggia delle famiglie, adesso con la traslazione avete tenuto conto della profondità del lago? Sarà una spiaggia pericolosissima e senza servizi. Mi dispiace molto. Comunque vi muoverete farete solo danni, in campagna e sul lago”.

“Io – ha risposto Corti – ci sono cresciuto su quella spiaggia, ma non la vedo più. Io vedo solo un deposito di pedalò, le famiglie non le vedo più, vedo un’accozzaglia di lettini. Non vedo più le famiglie, i ragazzi che si tuffano la mattina e la sera. Io c’ero, ci ho vissuto lì sopra. Non vedo più la vera spiaggia che io da ragazzo frequentavo. Allo stesso tempo vedo qualcosa di vecchio, qualcosa che esiste da 70 anni e che forse bisogna riqualificare. È vero, non è più una spiaggia con le pietre in fondo: questa è una varianta arrivata dal voto del consiglio comunale”.

Rino Polloni e l'ex ministro della giustizia Roberto Castelli alla spiaggia Feltrinelli

Alla fine Polloni, che aveva presentato la mozione da cui è nata la variante, ha chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno, proprio per il fatto che il consiglio comunale non dovrebbe esprimersi su un progetto in variante, competenza eventualmente della giunta, tanto meno su un progetto di un PII e quindi di fatto lavori privati.

“Ho sentito le dichiarazioni – ha poi commentato – e ho capito che tirava una brutta aria. L’approvazione della variante non era di competenza del consiglio, che da solo l’indirizzo politico-amministrativo”. Sul rinvio la maggioranza si è divisa. Hanno votato “sì” la Lega, il centrosinistra, il sindaco Anelli e il presidente del consiglio comunale Merici. “Secondo me così siamo riusciti a salvarla e secondo non dovrà tornare in consiglio. La varinante andrà in Conferenza dei servizi e potrà dare un rafforzativo la giunta. C’era un’ignoranza abissale, non sapevano cosa dire: la maggioranza è allo sbando totale. Non so come andrà a finire con il PGT”. EG

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