I numeri della biblioteca di Desenzano, arrivata su Facebook

Ormai da quattro anni la biblioteca di Desenzano si è trasferita dal Palazzo del Museo Rambotti con annesso il chiostro di S. Maria nella bellissima sede di Villa Brunati a Rivoltella. Inutile dire che da sempre le biblioteche sono IL luogo della cultura, centri attivi della vita intellettuale di ogni paese e città. E Desenzano, dopo Brescia, è il comune più grande e importante della provincia. Sensibilizzare la gente alla cultura pare un dovere di chiunque la ami… e la biblioteca lo fa garantendo le funzioni di base, ovvero il prestito, la consultazione e l’accoglienza studio, ma anche promuovendo iniziative che coinvolgano i cittadini. Al 31 dicembre 2011 il numero degli utenti è superiore ai 3000 iscritti e la gestione si è trovata una mole di prestiti, tra librari e multimediali (DVD), che si è attestata attorno ai 31.600 titoli. Il periodo di crisi generale si riscontra negli acquisti, dove sul totale delle nuove entrate librarie, poco meno della metà provengono dalle donazioni, mentre la disponibilità di acquisto interna pare un po’ limitata dalle circostanze. La biblioteca tuttavia ha ospitato letture, conferenze e mostre nel corso del 2011 e si propone di onorare la suggestiva sede con altri eventi. Ricordiamo che la struttura della Villa comprende il parco con il teatro a terrazzo sul lago e la galleria d’arte sottostanti. Tra i suoi servizi, oltre alla recente comparsa sul social network Facebook con una pagina specifica per informare e promuovere le proprie iniziative rivolgendosi soprattutto al pubblico più giovane, è particolarmente interessante il servizio MLOL (Medialibrary on line) che permette, previa iscrizione, la consultazione e il prestito in rete di libri e la possibilità di lettura delle principali testate giornalistiche italiane e mondiali in lingua originale. In tempi in cui occorre forse ampliare il concetto di lettura, non più necessariamente legata al cartaceo, questo servizio è sicuramente un valore aggiunto. Ci auguriamo che venga garantita questa continuità grazie all’impegno e alla passione del personale, personale che spesso si forma proprio in biblioteca ma che a volte non può proseguire a causa della tipologia dei contratti lavorativi. Ser.Lin.

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