Manerba Investimenti, la parola passa al Tribunale: il Comune non verserà più un soldo alla società.

La posa del primo monumento d'Italia al fotovoltaico: fu posato da Manerba Investimenti alla rotonda del crociale per i risutlati ottenuti nel settore. Era il 26 febbraio 2009

Il Comune di Manerba del Garda non dovrà versare neanche più un centesimo nelle casse della disastra società Manerba Investimenti Srl. A stabilirlo è stata la Corte dei Conti lombarda con una delibera emessa nei giorni scorsi e di cui il consiglio comunale ha preso atto ieri sera. Salta quindi l’ipotesi iniziale di concordato preventivo e i conti e i documenti della società municipalizzata paiono ora destinati a finire in Tribunale.

Nelle sue casse dal 2005 al 2008 sono già state immessi alcuni milioni di euro, cui nell’ultimo biennio si sono aggiunte altre cifre importanti. La società, su cui la magistratura ha aperto un

La posa del primo monumento d'Italia al fotovoltaico: fu posato da Manerba Investimenti alla rotonda del crociale per i risutlati ottenuti nel settore. Era il 26 febbraio 2009

indagine nel 2008, ha comunque registrato un debito di 3.666.025 euro ed è in liquidazione dal 2009.

Il Comune aveva già preventivato di sborsare 750 mila euro per permettere il concordato preventivo, ma la Corte dei Conti ha fermato tutto rigettanto tale richiesta, avanzata lo scorso novembre. Questo vuol dire che il liquidatore ora può solo provare a cedere tutte le proprietà (tra cui 20 appartamenti di cui il Comune vorrebbe tornarne in proprietà), gli asset o inventandosi qualcosa d’altro, ma a questo punto la vicenda societaria pare indirizzarsi verso un’istanza di fallimento improprio.

La parola passerà al Tribunale, queste – dice il sindaco Paolo Simoni, in Comune dal 2009 – sono scelte che esulano dal consiglio comunale. Bisogna fare chiarezza sulle colpe. Non sono vendette politiche, ci sono i numeri”.

Il deficit di bilancio è stato favorito da una gestione non sempre trasparente definita dal liquidatore disastrosa. Tra le varie operazioni criticate per esempio c’è l’acquisto per 382 mila euro di 800 centraline per il teleservizio «Manerba Sicura»: ne furono piazzate 150, le altre sono in magazzino. Isidoro Bertini, ex sindaco ed ex presidente della municipalizzata ha sempre parlato di montatura a fini politici.

Alcune scelte però erano promettenti: “Il fotovoltaico – spiega il Simoni – era una bellissima idea, ma una serie di impreparazioni tecniche hanno dilatato i tempi di installazione e non tutti sono entrati in funzione. Nel 2004 era un’idea eccezionale, è stata sbagliata l’applicazione”. EG

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