Padenghe, fermo il ristorante accanto alla Pieve dell´anno Mille: dopo due anni di polemiche nessuna domanda di inizio attività

Pieve Sant'Emiliano Padenghe

Una vista d'insieme dell'area della pieve romanica del XI secolo

Tra il dire e il fare c´è di mezzo il mare. Nessuno altro modo di dire potrebbe essere più azzeccato per il ristorante che la parrocchia vorrebbe realizzare a fianco della pieve di Sant´Emiliano a Padenghe, gioiello del romanico.
Progetto molto criticato, ma in realtà è tutto fermo da quando due anni fa la controversa decisione di realizzare la struttura fu annunciata da don Bruno Negretto .
Da tempo sarebbe stato raggiunto un accordo di massima con un ristoratore, ma a tal riguardo al Comune non è ancora stata presentata alcuna domanda di inizio attività.
In paese però è tema scottante. Da una parte ci sono quelli che difendono la scelta del parroco (la cui idea di fondo per l´iniziativa è il sostenteamento della parrocchia). Ma dall´altra c´è chi invece sostiene che l´area, a due passi da una chiesa dell´anno Mille, abbia innanzitutto una vocazione spirituale e artistica da salvaguardare. Proprio con questa intenzione, restaurare e valorizzare la Pieve nel 2008 il Comune ha siglò con il parroco una convenzione per conservare e valorizzare questo patrimonio monumentale, architettonico, artistico, archeologico e paesaggistico; anzi, si era anche impegnato con 440mila euro per i costi dei restauri.
«Sarebbe giusto – dice il sindaco Patrizia Avanzini – che venisse coinvolto anche il Comune nel rispetto del senso della convenzione, ma il potere decisionale è della parrocchia».
Senza un parcheggio auto, fra l´altro, sembra oggi improbabile che possa prendere piede un ristorante per banchetti. Intanto è stata inaugurata la foresteria, ma ufficialmente non ha ancora aperto. EG

Bresciaoggi del 2/3/2012

One Comment

  1. Ginetti G scrive:

    Sarebbe stato bello che quantomeno si provasse a sentire cosa davvero ci fosse in progetto per quel luogo, invece c’è stata una chiusura totale verso la proposta; anche per il parcheggio il sindaco non può dire di non essere stato interpellato, ma da subito la sua amministrazione ha alzato le barricate.
    Prima di negare bisogna conoscere, a meno che la negazione sia solo di natura politica; se non si crea una sostenibilità economica accadrà che i 440.000€ spesi finiranno nel nulla e gli immobili cadranno presto in un decadimento per cui non ci saranno vincitori…però di sicuro ci sarà il pretesto per criticare quanto fatto dalla precedente amministrazione… tanti auguri.

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