Padenghe, radio dramma contro tutte le mafie

paesaggio Padenghe

Il 21 marzo si è celebrata la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, promossa dall’Associazione LIBERA di don Ciotti. Dal 1996 ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, questo appuntamento è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in LIBERA hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace. Il Comune di Padenghe condivide appieno questa scelta e, su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura, testimonia il proprio impegno con una rappresentazione teatrale che si svolgerà VENERDI’ 30 marzo alle ore 20,30 presso la Sala Polifunzionale del Plesso Scolastico di via Talina a Padenghe sul Garda. Si tratta di un racconto a due voci, pianoforte e tamburo dal titolo “RADIO DRAMMA” a cura di Filippo Garlanda e Paola Cannizzaro dell’Associazione di Promozione Sociale BELCAN di Gavardo. Narra la storia di Giuseppe Impastato detto Peppino, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978 a soli trent’anni, già tema del film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. Peppino Impastato combatteva la mafia attraverso RADIO AUT ed attaccava don Tano Badalamenti. Cento erano i passi che dividevano la casa degli Impastato da quella del boss mafioso, mandante poi del suo omicidio. Peppino gridava perché non sopportava l’ingiustizia e lo faceva in piazza, mentre gli altri tacevano. In scena le parole corrono in bocca ad un narratore, vivono sulle labbra di una donna, i suoni del pianoforte prendono per mano le parole e si canta. Ad alta voce, perché sentano tutti.

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