Per una nuova strada Desenzano-Salò

Un tratto della strada provinciale BS 572 a Padenghe

Viaggiando lungo le strade d’Italia è possibile capire quanto il nostro territorio sia amato dalle popolazioni che lo hanno abitato nei secoli. Questo affetto si svela attraverso la bellezza dei paesaggi. Come turista un aspetto che mi colpisce di questi “paradisi” italiani è l’ordine, sicuramente a partire dal primo elemento che incontro: le strade che si percorrono per arrivarci.

Purtroppo non è sempre così: esistono zone ormai deturpate, anche con un particolare cattivo gusto. Mi riferisco al proliferare di cartelloni stradali di ogni forma e colore che reclamizzano prodotti e aziende in modo ormai invasivo ed incontrollato sul territorio. Ne abbiamo un chiaro esempio lungo la Statale che va da Desenzano a Salò: la strada che accompagna i turisti ai luoghi di villeggiatura gardesani èdiventata sempre più simile ad un’anonima via di periferia cittadina.

Ha perso nel tempo il suo fascino lacustre e vacanziero. Questo per la totale assenza di una visione d’insieme e a lungo termine delle amministrazioni comunali interessate. Si è permesso sia di edificare eccessivamente capannoni industriali-commerciali senza un minimo di coordinamento architettonico e senza l’obbligo di mitigazione, sia di installare cartelloni senza alcun ordine regolamentato. La strada citata ne è letteralmente invasa, sono di ogni tipo e dimensione, con l’unico effetto di deturpare uno dei luoghi più belli d’Italia.

Infatti il bombardamento comunicativo, dovuto alla loro eccezionale concentrazione, non ne permette una visione efficace. Provate a percorrere la strada e ad immaginarla priva di pubblicità. Ci sarebbe maggior ordine e pulizia. Una riduzione dell’attuale caos permetterebbe di renderla più gradevole.

È tempo che le amministrazioni gardesane si assumano le proprie responsabilità e si coordinino intorno ad una vera e propria opera di bonifica. Un intervento che preveda da prima la rimozione della cartellonistica poi, se necessario, una forte tassazione di questa forma di pubblicità.

Questa prima azione, accompagnata da un importante progetto di mitigazione delle strutture esistenti e, ovviamente, da una moratoria sulle possibili future costruzioni, permetterebbe un recupero di questa importante arteria. Non si dimentichi che si tratta dell’ingresso al Garda Bresciano, una delle zone turistiche più interessanti d’Italia, e che giustamente i visitatori si aspettano di trovare ben curato, verde, quasi una sorta di passeggiata a stretto contatto con la natura. Ciò sarà possibile solo se l’intero territorio saprà dotarsi di linee guida comuni, superando le storiche rivalità campanilistiche.

Saranno in grado i Sindaci Gardesani di raccogliere questa sfida o, come oramai ci hanno abituato, si riempiranno ancora la bocca di belle parole, tagliando il nastro dell’ennesima sagra di paese?

Simone Zuin

www.simonezuin.it

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  1. Signori, la pubblicità! | rosso di sera...

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