Pink Floyd: un mito in mostra a Sirmione e il 1 aprile live acustico in Piazza Flaminia.

A distanza di un anno torna a Sirmione il tradizionale appuntamento con l’esposizione “PINK FLOYD, UN MITO IN MOSTRA”, dedicata al leggendario complesso rock inglese, autore di alcuni tra i più grandi capolavori della musica rock degli ultimi 40 anni, come “Atom Heart Mother”, “Dark side of the moon” e “The wall”.

Questa grande mostra, che, curata personalmente da Stefano Magnani, tutti gli anni richiama tantissime persone di ogni età, si terrà, come al solito, nella sala civica “Dante Alighieri” in Piazza Flaminia, nel centro storico di Sirmione, e verrà inaugurata venerdi 30 marzo alle ore 21,00 e proseguirà fino al 19 aprile tutte le sere , dal mercoledì alla domenica, dalle ore 21,00 alle 23,00 (il sabato e i festivi l’orario sarà 18,00 – 23,00), ingresso gratuito.

Domenica 1 aprile, inoltre, prima dell’apertura della mostra, alle ore 16,00 si cimenterà in esclusiva il gruppo bresciano dei “Floyd in the box”  che proporrà uno speciale tribute-show di circa un’ora delle musiche dei Pink Floyd in chiave rigorosamente acustica. Lo spettacolo si terrà sempre in Piazza Flaminia e sarà gratuito.

Sarà possibile ammirare qualsiasi cosa inerente al collezionismo musicale, ossia gli ormai introvabili 33 giri, “picture disc”, manifesti, cartelloni pubblicati, foto inedite, biglietti di concerti, tour programme, magliette, video, dvd, cd, poster, articoli di giornale..Le “chicche”della mostra saranno gli introvabili dischi d’oro di “Dark side of the moon”,”Money” e “Another brick in the wall” e i dischi di platino di “The wall” e “Animals”.

Questa rassegna racconta la storia del gruppo inglese, dagli esordi nel lontano 1965 fino ai giorni nostri. Una carriera lunga oltre 40 anni che ha fatto dei Pink Floyd uno dei gruppi più longevi e sicuramente più amati dell’intero panorama mondiale. Attraverso foto, dischi,quadri e pannelli espositivi, la mostra tende a raccontare non solo il percorso artistico del gruppo, con tutte le sue vicissitudini legate dapprima all’abbandono di Syd Barrett e poi a quello di Roger Waters, ma è anche uno splendido spaccato della società di questi ultimi decenni, dall’epoca psichedelica (di cui i Pink Floyd sono stati tra i principali artefici) della fine degli anni Sessanta, al fenomeno flower-power fino allo sbocciare dell’era tecnologica passando attraverso il movimento rock-progressivo prima e punk poi.

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