San Felice, mezzo milione per welfare e famiglie

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Molte le iniziative promosse dal Comune valtenesino nell’area del welfare e del sostegno alla famiglia iniziando dal mondo dell’infanzia (sono una media di 31 nuovi nati all’anno negli ultimi 11 anni ) sino alla terza età, che a San Felice conta oltre 800 ultrasessantacinquenni.

L’attenzione per il mondo dell’infanzia e per la famiglia è fortemente presente nelle politiche sociali del Comune di San Felice, mediante la promozione di iniziative e servizi espressamente dedicati. In primis il bonus bebè di € 250 per primo nato e di € 400 per nati ulteriori al primo, entro un limite di reddito familiare, e il progetto sperimentale “E’ arrivata la cicogna”, con la promozione di agevolazioni a favore dei nuovi nati negli esercizi commerciali locali. Il Comune offre inoltre a tutte le famiglie un kit-prova di pannolini in stoffa, lavabili e riutilizzabili, garantendo un servizio informazioni presso il Consultorio “Nodi”, gestito dalla Cooperativa “Area”, che fornisce dettagliate spiegazioni sul corretto utilizzo di questi prodotti ecosostenibili, a tutela dell’ambiente e delle condizioni di vita dei bambini. Riconferma, infine, anche l’Operazione “Santa Lucia”, impegnandosi a garantire a tutti i bambini la possibilità di ricevere un gioco in dono, mediante un buono spesa elargito alle famiglie che versano in situazione di difficoltà economica.

Grande attenzione quindi per la famiglia, attestata dal sostegno alla scuola elementare e media con adeguate risorse per il diritto allo studio nonché dalla presenza dell’Asilo nido “Gulliver” e della Scuola Materna “A.M. Borghese”, sostenuti dal Comune con appositi fondi destinati all’abbattimento delle rette, nonché dall’implementazione del servizio estivo diurno (Cred) esteso da 4 a 8 settimane, in collaborazione con le realtà educative locali, con una capacità ricettiva recentemente elevata a 150 posti. Basti pensare che nell’anno 2011 l’investimento complessivo nella sola Area minori risulta di oltre 150.000 euro e che è stato anche attivato presso il Castello di Portese uno spazio dedicato ai giovani nonché il servizio “informagiovani” alla Biblioteca comunale.

Ma il Comune è ugualmente impegnato nelle altre aree del bisogno, a partire dalle persone anziane e con disabilità, che possono contare su un servizio di assistenza domiciliare attivo dal lunedì al sabato che negli ultimi due anni è passato da due a quattro operatrici socio-assistenziali, con un impiego di risorse di 90.000 euro che, aggiungendo il servizio di pasti a domicilio e il telesoccorso, raggiunge i 120.000 euro previsti per il 2012 . Vi sono poi contributi per spese sanitarie e utenze domestiche a favore di anziani e pensionati senza limite di età a cui si sommano le spese  per gli inserimenti in Strutture assistenziali per anziani e interventi educativi diurni rivolti a giovani persone disabili. Il Comune eroga anche contributi economici a sostegno di varie tipologie di disagio, prediligendo forme di aiuto mediante la fornitura di buoni spesa o pacchi alimentari, anche mediante collaborazione con l’Associazione di volontariato locale. Da ultimo, il Comune impiega adeguate risorse per la gestione associata di alcuni importanti Servizi quali la Tutela minori, il Centro Servizi Handicap e il Nucleo Inserimento lavorativo rivolti ai disabili e i servizi preventivi nelle Scuole secondarie di primo e secondo grado.

Non è possibile elencare ogni singolo intervento, ma di certo il bilancio dei Servizi sociali oltrepassa il mezzo milione di euro, incidendo per il 15% sull’intero bilancio comunale, un impegno davvero considerevole per un Comune che conta circa 3.500 abitanti.

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