Desenzano, Caleffi senza slogan: servono più servizi

Foto Esterino Caleffi ok

«Non mi piacciono gli slogan delle campagne elettorali e non ne userò, a parte la sintesi strettamente necessaria per presentare il programma di “Progetto Desenzano”, per il quinquennio 2012-2017. Tra i punti principali, sottolineo l’impegno nel sociale, per la tutela delle persone e del territorio e interventi specifici per rilanciare il comparto turistico quale motore dell’economia desenzanese. Ho già incontrato gli albergatori e, a mio parere, le linee d’azione sono condivise. Occorrono più servizi: i residenti devono poter vivere bene nella loro città e i turisti sentirsi bene accolti».
Esterino Caleffi, noto ai desenzanesi per la sua lunga e apprezzata esperienza di difensore civico nel Comune di Desenzano del Garda e nell’Unione Comuni della Valtenesi, è mantovano d’origine ma da circa quarant’anni vive a Desenzano. Una città che ama e conosce bene. Ha una laurea in Economia e Commercio e una in Giurisprudenza, una conoscenza approfondita degli enti locali, in virtù delle sua esperienza lavorativa: è stato segretario generale di più Comuni (Luzzara, Novellara, Caorle, Desenzano del Garda e Brescia) e Province (Mantova e Vicenza).

«Considerato il delicato periodo economico e sociale – dichiara ancora il candidato sindaco Esterino Caleffi – gli investimenti degli enti locali insieme a quelli regionali e statali hanno il pregio di contribuire a fare ripartire l’economia, certamente di migliorare il tenore di vita della gente, ma non potranno mai risolvere del tutto i problemi di carattere finanziario che affliggono le categorie più deboli. In particolare, penso a famiglie numerose, persone che hanno perso il lavoro, giovani in cerca di occupazione e anziani con pensioni molto basse. Ecco perché il programma della civica “Progetto Desenzano” si compone di due parti, entrambe importanti sia per la popolazione sia per il nostro territorio: la parte ordinaria riguarda il vivere quotidiano (l’area del sociale, i parcheggi, la manutenzione di tutte le strutture esistenti, per esempio), con tutte le implicazioni che esso comporta, mentre la parte straordinaria, nonostante le difficoltà odierne, intende impostare e migliorare la Desenzano futura, in un arco temporale che va oltre la durata quinquennale del mandato amministrativo, e senza ulteriori interventi edilizi sui terreni destinati all’agricoltura e al verde profondo». Nella realizzazione del programma, promette Caleffi, «saranno tenuti in considerazione suggerimenti migliorativi dei rappresentanti di quartiere, dei nuclei abitati dell’entroterra e delle associazioni».

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