Desenzano, niente magliette in campagna elettorale

SDC12721

La Prefettura di Brescia ha confermato che le misure adottate dal Comune di Desenzano per la propaganda elettorale sono applicate in modo corretto. Dopo una campagna elettorale avviatasi con questione dei criticati, ma pur sempre innovativi, “tappeti elettorali” del candidato della Lega Nord Rino Polloni, la questione di cosa si può e cosa non si può fare si è fatta particolarmente intricata.

All’indomani dei tappeti nel centro storico il sindaco Felice Anelli ha specificato con un’ordinanza cosa si ha diritto di fare e ancora meglio specificato cosa non si può fare quando si ha il permesso dell’uso di suolo pubblico. Nei giorni scorsi è però anche stato specificato che durante la campagna elettorale non si possono usare le magliette con colori, nomi e simboli dei candidati. Un divieto, per esempio, valido anche per chi passeggia magari sul lungolago o sotto i portici.

Secondo una circolare ministeriale “l’addobbo dei gazebo non deve rappresentare raffigurazioni, fotografie, simboli, colori che richiamino direttamente o indirettamente formazioni politiche o candidati, mentre le bandiere dei partiti o dei movimenti non possono essere riconducibili a favore della propaganda elettorale”. Insomma, il gazebo perderebbe il suo significato di propaganda prima del voto e farne le spese potrebbero essere quelle civiche che non hanno ovviamente bandiere.

Il comandante della Polizia Locale Carlalberto Presiccio ha spiegato che lui non fa altro che far osservare le norme in vigore, che sono parse particolarmente restrittive a Sel, Idv e Desenzano in Movimento (che sostengono Annamaria Damiano) che hanno però trovato una soluzione: “In Prefettura – spiega Francesco Gismondi di Sel – hanno ribadito che la posizione del Comune è corretta. Noi abbiamo contestato, tutto si basa su circolari del Ministero, ma inconsapevomente ci hanno dato anche la soluzione: per i gazebo c’è il vincolo, ma se sono comizi no. D’ora in poi faremo tanti comizi”.

In ogni caso niente magliette, anche se non si capisce dove sia il problema, e nelle sedi elettorali non si possono nemmeno attacare ai vetri le locandine elettorali: devono essere affisse ad almeno 10 centimetri dai vetri. Tutto è ovviamente interpretabile e variabile. In Friuli – ci dicono – ai gazebo quanto sopra è permesso e le vele pubblicitarie possono stare ferme in un luogo fino a 15 minuti, qua invece 48 ore.

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design