Il Parco del Vittoriale tra i dieci più belli d’Italia

casa e giardino vittoriale

Per il terzo anno consecutivo il Parco del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera si conferma tra i dieci finalisti del concorso “Il Parco più bello d’Italia”, concorso nato per iniziativa dell’architetto Leandro Mastria con il Patrocinio dei Ministeri per i beni e le Attività Culturali, del Turismo, dell’Ambiente e dell’ACI e con l’adesione del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).
Giunto alla sua decima edizione, “Il Parco più Bello d’Italia” ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il turismo verde di qualità. Scopo del concorso è evidenziare e premiare le eccellenze del patrimonio architettonico e paesaggistico tenendo conto degli aspetti storico-artistici, botanici, dello stato di conservazione, del programma di manutenzione e gestione, la presenza di adeguati servizi, accessibilità e informazioni all’utenza. Il nome del vincitore di quest’anno verrà reso noto entro l’estate.
Per il momento il Comitato Scientifico ha selezionato dieci finalisti tra gli oltre 550 parchi facenti parte del network. Oltre a quello della dimora dannunziana, a contendersi l’ambito riconoscimento saranno quindi i Parchi del Castello di Miramare a Trieste; Villa Durazzo Pallavicini a Genova; Villa Melzi d’Eril a Bellagio (CO); Villa Medicea di Castello a Firenze; Villa Imperiale di Pesaro; Villa La Foce a Chianciano Terme (SI); il Giardino di Ninfa a Latina; Villa San Michele a Anacapri (NA) e il Giardino della Kolymbetra ad Agrigento. Maggiori informazioni sul sito www.ilparcopiubello.it.

Una parte dei giardini del Vittoriale con S. Francesco di Bardetti e massi dei monti di guerra

“Mi è facilissimo definire il parco del Vittoriale”, dichiara il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri. “Lo ha fatto per me, involontariamente, lo stesso d’Annunzio nella poesia La statua: ‘Il bel Parco… ove un dì poetava l’usignuolo’. Lui, poeta usignolo, ha voluto quei dieci ettari di bellezza verde che si stagliano sullo sfondo blu del lago e l’azzurro del cielo di Gardone. Lui ne ha curato ogni dettaglio, ogni pietra, ogni pianta, direi quasi ogni foglia o ciuffo d’erba, e non sorprende. Infatti non si tratta dell’esterno di un’abitazione, ma di una parte preziosa di quel “Libro di pietre vive” che è il Vittoriale degli Italiani nel suo insieme”.

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