Tagli alla Navigarda, pressing sul Governo: la Sen. Germontani promette un impegno al Ministero, mentre in Regione arriva una mozione trasversale.

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Desenzano del Garda, 20 aprile 2012 – Con l’aumento dei prezzi del biglietto alla Navigarda, ramo sul Lago di Garda della società governativa Navigazione Laghi, mancano ancora 10 milioni di euro per il funzionamento del servizio. La Senatrice Maria Ida Germontani (FLI), che stamattina ha incontro il direttore dell’esercizio gardesano Marcello Coppola, si impegnerà presso il Minisero delle infrastrutture e dei trasporti: l’unica soluzione per mantenere in vita un’azienda di grande importanza per l’economia locale legata al turismo è quella di ripristinare i fondi, che a novembre sono stati ridotti da 26 a 13 milioni di euro.

“La stessa situazione – ricorda la Sen. Germontani – si era già presentata nel 2006 quando l’allora Ministero dell’economia Tremonti tagliò i fondi, però ripristinati pochi mesi dopo. Prima della fine del governo Berlusconi, era fine novembre 2011, Tremonti con la Legge di Stabilità ha tagliato metà dei fondi, che sono passati dai 26 milioni di euro del 2011 a 13 per il 2012. Ora che è stato eliminato lo sgravio sull’Iva, tra pezzi di ricambio e soprattutto gasolio, su cui in altri Paesi europei per esempio non pagano le accise, si è generato un ulteriore aggravio di 4 milioni di euro sui costi gestionali”.

Meno trasferimenti, minore erogazione del servizio, quindi meno passeggiari con la conseguenza di avere anche meno entrate. È un circolo vizioso. “La legge442 del 1996 dell’allora Ministro ai trasporti e alle infrastrutture Burlando – spiega la Sen. Germontani – prevedeva che la gestione governativa passasse alle competenze delle Regioni entro il 1 gennaio 2000, previo risanamento tecnico-economico, stimabile all’epoca in 250 milirdi di Lire. La regionalizzazione del servizio richiederebbe comunque anni per essere concretizzata. Il Garda tra l’altro è diviso tra Lombardia, Veneto e Trentino e quindi è evidente la difficoltà di questo passo e, pur restando interessante e stimolante l’idea da me condivisa di un consorzio dei Comuni gardesani magari con Desenzano capofila per gestire questo servizio, in questo momento di difficoltà aziendale dal futuro quanto mai incerto mi spenderò al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti incontrando il Vice Ministro Mario Ciaccia e il Ministro Corrado Passera. Il 14 maggio parteciperò all’incontro convocato dal presidente della Comunità del Garda Giorgio Passionelli per parlare del futuro di questaazienda; sarebbe veramente opportuno che la gestione diventasse locale, ma questa è una questione da risolvere a Roma il prima possibile”.

In Regione a tal riguardo Mauro Parolini (Pdl), con altre tredici firme trasversali, ha presentato una mozione urgente chiedendo che la giunta regionale si impegni in fretta a far sentire le proprie ragioni a Roma, da cui ci si aspetta che si trovi qualche milione di euro tra gli 1,8 miliardi di euro dedicati ai trasporti pubblici. “Nonostante l’aumento del costo dei biglietti – ricorda il consigliere regionale – mancano ancora 10 milioni di euro. Questo è un sistema di gestione che coinvolge tre Regioni (Lombadia, Veneto e Trendo, ndr) e oggi è un servizio soddisfacente, ma in futuro bisognerà parlare di regionalizzazione, che però richiede lunghi tempi. Se la politica serve a qualcosa è farsi interprete dei bisogni e dare risposte”.

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