Arte sacra in mostra a Sirmione: fino al 7 giugno espongono gli iconografi dell’Abbazia di Maguzzano.

L´arte sacra dell´icona è oggi poco nota e un´occasione per riscoprire e apprezzare una forma d´arte pregna di religiosità è la mostra «Il Volto dell´Invisibile», che inaugurata sabato scorso a Sirmione, nella Galleria civica Dante Alighieri di piazza Flaminia, con i lavori della Scuola di iconografia dell´Abbazia di Maguzzano. La stessa scuola, nata nel 1995 e guidata da Giovanni Mezzalira ed Enrico Bertaboni, nell´antica abbazia benedettina ha realizzato due cappelle: una di tipo tradizionale con iconostasi in mostra nella penisola catulliana, l´altra di nuova concezione per la quale è anche stato stampato l´esplicativo volume «L´officina dei Santi».
«Gli iconografi di Maguzzano – commenta il giornalista e studioso Vittorio Messori – non sono semplici esteti, né sincretisti. Lavorano con forte consapevolezza teologica». L´arte sacra autentica si preoccupa anche della forma e quella dell´icona è un´espressione che l´oriente e l´occidente condivisero sino al sorgere dell´umanesimo, prima dello scisma cattolico-ortodosso. Oggi però si nota un rinascita dell´interesse per questa arte tipicamente bizantina e slava.
La scuola, che in questi anni ha organizzato circa 70 corsi con oltre 300 allievi, ha lo scopo – dicono Bertaboni e Mezzalira – «di approfondire la dottrina del culto delle immagini, operare nella realizzazione di icone fedeli alla tradizione, di tramandare le tecniche di questa pittura, di recuperare il patrimonio dell´arte italica e di formare nuovi iconografi».

L’evento, come spiegano le curatrici Marisa Servalli e Wanna Dal Pozzo, vuole “rappresentare un momento di sensibilizzazione alle tematiche culturali, artistiche e spirituali di cui tanto si sente il bisogno nell’attuale società”. La mostra è stata organizzata dalla scuola con il patrocinio del Comune di Sirmione e del Lions Club Desenzano Lago. Resterà aperta fino al 7 giugno, dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 21, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12; visite guidate su prenotazione (tel. 329 0215626). Ingresso gratuito.

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