Desenzano, Faro Tricolore: confronto tra tre candidati sindaci sul tema della cultura

Tavola rotonda Faro Tric cand sind

Ormai al crepuscolo della campagna elettorale, l’associazione desenzanese Faro Tricolore ha organizzato ieri sera a palazzo Todeschini un confronto sul tema: il ruolo della cultura nell’amministrazione comunale. Hanno risposto all’invito Avanzi Pietro (sostenuto dalla lista Desenzano Tricolore), Damiano Annamaria (Sel, Idv e Desenzano in Movimento) e Germontani Maria Ida (Desenzano che passione). Ha introdotto l’incontro Maria D’Arconte, presidente dell’associazione, mentre il ruolo di moderatore è stato ricoperto dal prof. Edoardo Campostrini, ex-insegnante e autore di varie pubblicazioni. In clima assai sereno, e purtroppo in una sala non affollata (cosa triste da notare, dal momento che di fatto questo è stato l’unico incontro che parlasse prevalentemente di cultura in tutta la campagna!), i candidati hanno espresso i loro propositi e le loro idee per migliorare l’attività culturale, e anche turistica, di Desenzano. Avanzi ha espresso il desiderio di poter realizzare “un palazzetto polifunzionale per le manifestazioni che non assolva al compito unico di teatro” e la necessità di organizzare manifestazioni di più ampio respiro (magari sponsorizzate), che siano all’altezza dell’importanza del comune. Per Damiano, il cui concetto di “Desenzano città delle culture” è ben leggibile nel programma, “non occorre aspettare cinque anni che il castello sia pronto per fare cultura” ma il recupero dei luoghi esistenti (anche in collaborazione con le parrocchie) è già un punto di partenza per risolvere parte delle esigenze. Anche Germontani ha ribadito l’importanza di avere eventi importanti che destino l’interesse del pubblico e contribuiscano a rendere la città “colta e attraente”; la necessità di un teatro pare evidente e il comune dovrebbe o avrebbe dovuto da tempo preoccuparsi di trovare un posto per la sua realizzazione. Sono emerse poi altre cose interessanti: proposta di connessione gratuita WI-FI, la realizzazione dell’auspicato museo dell’Aviazione (Avanzi); biglietti cumulativi di visita museale e miglioramento della segnaletica, magari con collegamenti agli scali aeroportuali (Germontani); sensibilizzazione agli eventi con sistema mediatico e cartellonistico e maggiore attenzione alla biblioteca, magari collaborando con i corsi di laurea per il problema del personale (Damiano). Le idee quindi non sono mancate. S. Lingeri

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