Il Lago di Garda fortemente penalizzato dalla TAV: se ne parla stasera alle 20.30 con un incontro-dibattito a Palazzo Todeschini.

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Stasera (mercoledì 2 maggio) su iniziativa della Lega Nord si tiene a Desenzano a Palazzo Todeschini alle ore 20.30 un dibattito sul treno protagonista di tante problematiche, ossia TAV. Le polemiche sulle linee ad Alta Velocità non sono affatto nate con i NO TAV della valle Susa, ma ben prima, con il nascere del progetto. Uno tra i tanti fieri oppositori (per ragioni economiche, di tangenti e di trasparenza) è stato Luigi Preti, un della padre della Repubblica, che in una lettera del 10 febbraio 1993 così scriveva a proposito della partecipazione di privati al progetto TAV: “ Si è detto che una cosa importantissima sarebbe il coinvolgimento dei privati nella società TAV (Treno Alta velocità) nella quale lo Stato avrebbe solo il 40% delle azioni. Non è assolutamente così, perché le quote sottoscritte appartengono per il 90% a banche ed aziende di pubblica proprietà,dato che i privati non si fidano e temono di perdere i quattrini. I cosiddetti privati sono la Banca Commerciale, il Credito Italiano, la Banca del Lavoro, ecc. che sono stati costretti a sottoscrivere piccole quote in quanto sono di proprietà statale e perciò obbligate. Comunque queste società o enti per il momento non sborsano danaro. In gran parte il danaro lo dovrebbe sborsare lo Stato; e per il resto la TAV ricorrerebbe, se ci riesce, a grossi prestiti per i quali lo Stato medesimo sarebbe tenuto a pagare gli interessi. Alla fine, una volta realizzata l’Alta velocità, poiché questa non sarebbe sicuramente attiva come tutte le Ferrovie del mondo, il capitale dovrebbe essere rimborsato dal povero Stato.”

La lettera continua a proposito delle “tangenti”: “Si dice che sarebbe una grande e positiva novità il fatto che i contratti con l’Iri, l’Eni e la Fiat sarebbero a “tempi e prezzi certi”. A parte che non sappiamo quali aziende di questi general contractor dovrebbero fare i lavori, faccio notare che molte di queste sono gravemente sospettate dalla magistratura per le tangenti da esse pagate.” … “Necci (presidente delle Ferrovie dello Stato n.d.r.), il quale assume per conto suo in modo da avere persone fedeli e spende somme enormi nelle società da lui inventate. Alla Susanna Agnelli, come consigliere della Tav, toccano ben 400 milioni (€ 200 mila circa n.d.r.) l’anno. Sugli sperperi di Necci a suo tempo io ho scritto al ministro Costa, che si occupa di queste cose, e ti invio copia, se le vuoi leggere, delle due lettere. So che la Procura della Repubblica di Roma sta occupandosi di cose grossissime, come quella dell’Anas, ma io comunque ho denunziato al capo della Procura il dr. Necci per come ha sperperato i danari dello Stato, regalando soldi da tutte le parti.”
La riunione vedrà la partecipazione di Alessandro Montagnoli (Commissione Trasporti Camera dei Deputati) presentatore di un proposta parlamentare di rivedere il tracciato della TAV nel tratto Brescia Verona per evitare il disastro economico ed ambientale del basso Garda. Relatore sarà anche Rino Polloni (candidato sindaco Desenzano) firmatario di una delibera del Comune di Desenzano (approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale) affinché la città si candidi come capofila dei comuni gardesani e delle colline moreniche nell’opposizione al tracciato attuale della TAV. Valentino Rodolfi (giornalista) narrerà le peripezie capitategli per scoprire il “segretissimo” progetto del tratto gardesano della TAV. Antonio Scanziani (giornalista) sintetizzerà le problematiche emerse dal progetto. Il moderatore sarà Paolo Formentini, capolista della Lega Nord. Parteciperanno, in qualità di invitati Gabriele Lovisetto (Parco del Garda) – Daniele Manzini (Presidente Lega Navale) – Francesco Montresor (Presidente Consorzio Lugana) – Ettore Prandini (Presidente Coldiretti Lombardia) – Marco Santini (Presidente Garda Colline).

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