Il sito del Sercol di Nuvolera finisce su Italia1: giovedì 17 dalle ore 21 a “Mistero”

La pietra con un "uomo adorante il sole"

È rimasto per secoli tra i boschi di Nuvolera, quasi completamente dimenticato dalle generazioni che attorno al Monte Cavallo si sono avvicendate, ricordandolo quasi solo come oggetto di una leggenda, ma nell’ultimo anno il “Sercol” è stato letteralmente riscoperto. Il grande cerchio di pietre, avvolto tra mito e mistero, giovedì 17 sarà su Italia 1 dalle 21 in poi con “Mistero”.

A far arrivare fin qua le telecamere del noto programma di paranormale, ufologia, pseudoscienza e misteri più in generale è stato Armando Bellelli di Desenzano del Garda, che lo scorso anno ha iniziato a interessarsi di questo enorme manufatto con caparbietà, soddisfando così una propria passione che si snoda tra gli studi storici e il mito. Qualche settimana fa è anche risultato vincitore della prima edizione del premio internazionale «Ricerca nel mistero», indetto da Eremon Edizioni e dalle riviste Fenix e Xtime, riconoscimento del suo ruolo di (ri)scopritore mediatico.

Tra i rovi e i boschi, dove la leggenda si mescola alla realtà, Bellelli nella puntata condotta dall’attrice Jane Alexander parlerà di questa struttura megalitica, di cui, mai studiata veramente a fondo, restano da definire l’origine e la funzione. Studi per conto del Comune su tutta l’area sono portati avanti anche dal studioso Franco Liloni.

Bellelli è particolarmente affascinato dall’argomento: “Ho collaborato con i cacciatori di fantasmi del Gost Hunters Team di Mistero nel castello di Brescia, mi appassionano i misteri bresciani, dal Sercol alla chiesa del diavolo a Manerba, dal segreto dei Catari di Sirmione al tesoro nazista di Desenzano. Il mio sogno è di far si che Desenzano possa diventare sede di un possibile “Festival del Mistero” che darebbe lustro alla cittadina e attiverebbe un turismo diverso. Qua sono anche stati fatti avvistamenti di ufo. Sul Garda ci sono misteri per tutti i gusti. La riscoperta del Sercol però è un importante passo per la valorizzazione di tutto il patrimonio stroico bresciano, una risorsa per tutti gli abitanti”.

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