Le risposte di Annamaria Damiano (SEL, IDV e Desenzano in Movimento) alle nostre domande.

DAMIANO Annamaria

Le risposte della candidata sindaco Annamaria Damiano (SEL, IDV e Desenzano in Movimento) alle nostre domande.

1- Il PGT presentato dalla presente amministrazione è sicuramente sovradimensionato; la città non ha bisogno di nuove case e ci sarebbe da chiedersi chi ha in questo periodo di crisi economica così interesse ad investire? Non regge nemmeno più la tesi che cemento equivale a risorse per i comuni sottoforma di oneri; è una strategia miope; a lungo andare i costi per le infrastrutture relative alle fognature, agli impianti di depurazione, servizi di manutenzione varia, superano largamente gli ipotetici vantaggi. Da sindaco promuoverò un censimento per constatare la reale entità dell’invenduto e delle case vuote e applicando la linea programmatica “consumo di territorio zero” annullerò tutto ciò che è possibile annullare delle indesiderate eredità della Giunta Anelli.

 2- Sono totalmente contraria a questo tipo di realizzazione. Come è possibile che la parola riqualificazione sia sinonimo di cemento? A Desenzano succede. L’ area oggetto di Piano Integrato di Intervento delle Tassere, ma questo vale anche per le Grezze, è in discontinuità con l’abitato esistente. Il modello urbano proposto è costoso, basandosi sull’uso dell’auto, tipico degli insediamenti periferici, sui maggiori costi per strade e servizi. Sono aree geologicamente non idonee e per di più agricole: il ricorso al Tar infatti ha evidenziato numerosi punti illegittimi.

3- Non sono le grandi opere che fanno grande la città, bensì la qualità delle opere. Negli anni ci si è sempre preoccupati del fatto che Desenzano dovesse crecere a tutti i costi, ma poco della qualità di questa crescita. Ritengo importante il progetto di collegamento a lago da Rivoltella al Vò, senza opere faraoniche, rendendo le spiagge dei centri balneari adeguati alla richiesta locale e turistica. Il Castello è l’opera più attesa, più difficile da realizzare e che tutti promettono. Si deve avere l’idea del progetto complessivo, attivandosi a reperire fondi europei per la sua realizzazione. La città ha sempre bisogno di essere sistemata, riordinata nei parchi, nei marciapiedi, nei sottoservizi, nelle soste delle auto, negli arredi urbani. Si deve considerare che c’è bisogno di grandissima accortezza nelle spese e che si deve garantire il mantenimento delle strutture attuali.

4- Entro il primo anno di amministrazione convocazione degli Stati Generali della Città a cui parteciperanno tutti i protagonisti della Comunità: Regione, Provincia, forze politiche, Comuni vicini, Università, le Scuole, le associazioni, le Parti Sociali, le associazioni di categoria, le realtà museali di Brescia e Verona, il Vittoriale, l’ente Arena di Verona. Tutto ciò per promuovere: la Fiera del Turismo del Garda, “Desenzano tutto l’anno” per offrire occasioni turistiche spalmate sull’intero calendario ( convolgimento di tutte le associazioni per realizzare tornei sportivi, festival musicali, di danza e teatro, di promozione letteraria, eventi di promozione eno-gastronomica, convention di categoria ), “ Le notti di Desenzano” (quattro eventi nei fine settimana antecedenti all’arrivo di ognuna delle 4 stagioni sul modello delle notti bianche).

5- Il Parco del Monte Corno è una vera ricchezza per Desenzano. E’ necessario quindi che l’amministrazione si faccia carico, insieme a tutti gli interessati ,di azioni atte alla sua preservazione. Si dovrà lavorare, come in tutto il settore riguardante l’ambiente, a stretto rapporto con le associazioni ambientaliste per disciplinarne l’accesso e l’utilizzo. Si dovrà sostenere con convincimento reale, e non come accaduto fino ad ora, l’idea di trovare l’accordo con i privati per la reale usufruibilità dei percorsi pedonali.

6- Oltre a farmi promotore, nei confronti degli Enti competenti (ANCI in testa) per una forte protesta nei confronti dei poteri centrali allo scopo di ottenere maggiori fondi per la spesa sociale dei Comuni, ritengo una decisione inevitabile quella di dare priorità assoluta alla protezione delle fasce deboli. Un’amministrazione che abbandoni i suoi cittadini nei momenti più difficili, sarebbe un’amministrazione che decide di far morire la propria città alle radici e di aprire una conflittualità insanabile. Ritengo pertanto che nella stesura del Bilancio si debba avere da un lato un approccio di austerità che riduca gli sprechi e dall’altro un maggiore peso nel rilancio dell’economia, nel sostegno al lavoro e, appunto, nel mantenimento dei servizi di protezione sociale.

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design