Le risposte di Maria Ida Germontani (Desenzano che Passione) alle nostre domande.

Francesco Langella (capolista), Marco Locatelli e Maria Ida Germontani

Le risposte della candidata sindaco Maria Ida Germontani (Desenzano che Passione) alle nostre domande.

1- La “corsa al mattone” di questi ultimi anni non ha tenuto conto del pesante impatto che ciò avrà, non solo da un punto di vista paesaggistico, ma anche, in futuro, sulla qualità delle acque del basso Garda. È quindi necessario, dove possibile, frenare la crescita di nuove aree edificate e puntare sul miglioramento delle aree già esistenti. Ritengo prioritario approvare un nuovo Piano che risponda alle esigenze dei cittadini e non degli imprenditori o, peggio, degli speculatori. La nostra Desenzano va tutelata e salvaguardata per il benessere di tutti i cittadini.

2- Auspico decisamente un rimodernamento del nostro lungolago che, nelle condizioni attuali, perde nettamente la sfida del paragone con quelli di altre cittadine gardesane. Non è solo una questione estetica, ma soprattutto una questione di sicurezza: la spiaggia Feltrinelli e il lungolago stesso sono a ridosso della strada e quindi esposti ai pericoli del traffico stradale. L’obiettivo deve essere quello di attirare i visitatori a Desenzano offrendo loro la possibilità di una passeggiata in un ambiente salubre e sicuro.

Sono, tuttavia, fermamente contraria alla logica del cemento in cambio di cemento. Ed è sufficiente vedere quante abitazioni sono rimaste invendute nel territorio di Desenzano per trovare inconcepibile la concessione di ulteriori lottizzazioni in cambio di un lungolago nuovo. Se non esistono fondi per la creazione di un lungolago moderno e all’avanguardia, si riducano le pretese e si crei un lungolago meno invasivo!

3- In tempo di crisi economica troppo spesso si tende a pensare che la cultura non debba avere la priorità. Sono invece convinta che l’espressione e l’arricchimento culturale facciano parte a pieno titolo delle esigenze fondamentali di tutti. È mia intenzione promuovere azioni concrete per rafforzare il fermento culturale anche con adeguate risorse. Eventi, manifestazioni teatrali, festival, mostre di respiro internazionale, avranno l’obiettivo di trasformare Desenzano in un polo culturale di primaria importanza per il Lago di Garda. Nel Pgt deve essere individuata un’area per un vero e proprio teatro attraverso il reperimento di finanziamenti europei, nazionali, regionali e provinciali.

4- Desenzano è il cuore del più bello e del più grande Lago d’Italia ed ha una vocazione e una grandissima potenzialità turistica assolutamente naturali. È necessario tuttavia un cambio di passo che la riconduca a essere la capitale del Garda ed è quindi essenziale un’intelligente azione di valorizzazione e di promozione dei beni esistenti. Uno dei punti del mio programma riguarda la promozione del monte Baldo come meta turistica invernale che faccia base a Desenzano con istituzione di un servizio invernale di aliscafi veloci per gli sciatori diretti alla funivia del Malcesine. È inoltre mia intenzione avviare un piano che stimoli il turismo congressuale attraverso la creazione di una vera e propria sala Congressi. Ciò farà da volano per lo sviluppo turistico sia per la valenza strategica, in quanto può perfettamente combinarsi con le molteplici attrattive culturali del nostra città, sia per gli alti introiti che è in grado di generare.

5- Il Parco del Monte Corno è uno dei luoghi più belli dell’area morenica gardesana, ma nonostante ciò regnano l’incuria e il degrado. Questo dipende sicuramente dalla negligenza e dalla maleducazione di alcuni cittadini, ma anche e soprattutto dalla mancanza di assunzione di responsabilità degli organi preposti al controllo. Un’amministrazione seria deve essere capace di addossarsi le proprie responsabilità e agire. Più controlli e meno tolleranza, dunque, ma anche progetti di valorizzazione e più informazione ai turisti sulle bellezze delle nostre colline, seguendo esempi positivi che abbinano tradizione ed innovazione.

6- Ritengo che la spesa per i servizi sociali sia una voce primaria per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Non deve trasformarsi in sperpero di denaro pubblico, ma fonte di benessere per la collettività. La crisi economica e i pesanti tagli cui i Comuni sono costretti a sottostare rendono sicuramente più difficile il compito degli amministratori locali. Per questo ritengo che il Sindaco debba avere una sempre maggiore e più proficua capacità che non tarderei a definire manageriale, che diventa una condizione imprescindibile per un migliore servizio al cittadino. Si tratta di un cambio di filosofia organizzativa che introduce una nuova cultura: oltre alle classiche competenze tecniche e politiche, oggi il sindaco deve possedere competenze specialistiche e gestionali-organizzative.

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