Le risposte di Pietro Avanzi (Desenzano Tricolore) alle nostre domande

AVANZI Pietro

Le risposte del candidato sindaco Pietro Avanzi (Desenzano Tricolore) alle nostre domande.

1- Il PGT di Desenzano mentre Le rispondo non è ancora stato approvato. Da esperto del settore immobiliare posso dire che se non venisse approvato nei termini ultimi sicuramente coglieremmo l’occasione per rivedere alcune scelte di eccessiva trasformazione urbanistica in zone oggi verdi. Non vogliamo bloccare una naturale espansione del nostro paese, anche perché un blocco incondizionato risulterebbe negativo per tutti gli attori del processo di espansione urbanistica, cittadini ed imprese locali in primis. Le entrate del Comune, purtroppo, sono oggi limitate e si renderà necessario trovare altre fonti di finanziamento. Ritengo che una veramente equa distribuzione di una giusta ed equilibrata nuova espansione urbanistica sia la via più corretta da seguire. Noi siamo contrari al tanto dato ai pochi, ma siamo favorevoli al giusto dato a tanti. Inoltre esigeremo una massima trasparenza del processo con partecipazione vera dei cittadini, è ora di finirla con i giochetti.

2- Il PII delle Tassere è ormai approvato definitivamente. Le decisioni sono state prese dall’amministrazione Anelli. Per quanto riguarda il lungolago forse siamo ancora in tempo per migliorare il progetto tramite la partecipazione dei cittadini che potrebbero scegliere il “disegno” migliore da un concorso di architettura europeo. Cercheremo anche di controllare il costo dell’opera che al momento ci sembra veramente esagerato.

3- Pochi soldi, poche grandi opere. Ribadisco il nostro no agli sprechi che arricchiscono le solite grandi imprese. Piccolo è bello. Tanti interventi di riqualificazione dell’esistente, miglioramento dei servizi. Molti parchi sono abbandonati o poco curati. Nuovi parchi giochi per i bimbi. Rimoderniamo l’esistente, facciamo le piste ciclabili, sistemiamo i marciapiedi e togliamo le buche, sono solo alcuni esempi delle tante esigenze che abbiamo e che avremo. Non dimentichiamoci poi delle frazioni dimenticate, scarsa illuminazione, strade strette e pericolose, d’estate manca l’acqua (!!!), scarichi abusivi, comune latitante (manca uno sportello), trasporto pubblico inesistente… Una grande opera ci piacerebbe: sfruttare l’acqua termale per… fare energia verde, abbiamo contatti con una primaria università tedesca che sarebbe disponibile praticamente gratuitamente a studiare una nuova forma ecologica di produzione di energia dalle acque termali. Certo sarebbe bello avere anche un centro termale come a Sirmione, ma noi crediamo che sarebbe meglio dare la possibilità agli alberghi esistenti di sfruttare le acque termali, impatto ambientale 0 guadagno nuovo per il turismo che potrebbe prolungare le stagioni.

4- Il rilancio del turismo parte dal rilancio di Desenzano. Si, ma come? Basta copiare da chi lo sa fare bene non lontano da noi: Bardolino, Lazise, Garda hanno una presenza molto più elevata di turisti rispetto a noi. Perché? Andiamo a vedere le manifestazioni estive, programmi ed eventi speciali, molti tra l’altro pagati da sponsor di livello nazionale. Abbelliamo la nostra città, e rendiamola un centro culturale e di divertimento. La cultura è un altro settore dimenticato, non ci sono solo libri di bravissimi autori da presentare ai soliti 5 o 10, c’è molto di più, c’è il cinema, la musica (anche classica) il teatro, la pittura… Inoltre ribadisco quanto detto al punto precedente, le acque termali e l’abbellimento del nostro verde. Ricordiamoci che i turisti vengono a Desenzano perché è bella, manteniamola tale anzi, miglioriamola!

5- Il parco del monte Corno è dimenticato. Sarebbe bello poterlo trasformare in una piccola “biosfera” un esempio di bosco e natura incontaminata, più o meno come il bosco “Gonzaga” a Mantova, ultimo esempio di foresta padana rimasto intatto. Costi pochissimi, potremmo sentire anche le associazioni ambientaliste per una eventuale collaborazione al mantenimento, magari anche tramite uno o più sponsor .

6- Sociale in tempi di crisi è una parola d’ordine! Dovremo trovare le risorse non solo per mantenere i servizi esistenti ma anche per migliorarli e potenziarli. Saremo presentissimi in questo settore e cercheremo la collaborazione anche di strutture private tramite l’incentivazione e la creazione di nuove strutture no-profit.

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