Le risposte di Rosa Leso (PD e Aria Nuova per Desenzano) alle nostre domande

LESO Rosa

Le risposte della candidata sindaco Rosa Leso (PD e Aria nuova per Desenzano) alle nostre domande.

1- Il PGT approvato dall’amministrazione Anelli è carente in quanto mancano le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano dei servizi, essenziali per la gestione nel tempo dello strumento; antistorico in quanto contro l’ambiente: si tratta di circa 600.000 metri di nuove volumetrie residenziali e di un utilizzo di suolo per nuove urbanizzazioni che supera il milione di metri quadrati; scorretto nel metodo in quanto non vi è stato nessun reale processo partecipativo, di ascolto della cittadinanza e di analisi condivisa degli scenari di sviluppo.

Per altro, prima ancora dell’approvazione finale, sono già stati consumati circa 160.000 mq di suolo agricolo tramite i Piani integrati Grezze e Tassere che prevedono poli di trasformazione residenziale a mercato libero in ambiti decentrati rispetto ai centri principali e ai relativi servizi. Attiverò tutti gli strumenti possibili, nel rispetto dell’iter del PGT e dei vincoli normativi, per procedere ad una sostanziale revisione del PGT stesso.

2- No, non si condivide il ricorso al consumo di 76.500 mq. di campagna con la conseguente costruzione di 100/150 appartamenti ad edilizia a libero mercato in cambio di 6 milioni di euro di oneri di cui 5 milioni di euro utilizzati per la realizzazione di 700 metri di lungolago con un’opera di riempimento a lago, con piattaforme di cemento che stravolgono l’attuale linea di costa, lasciando irrisolto il problema della cabina a lago e quello della viabilità.

Per il rilancio del turismo sarebbe invece necessaria la sistemazione dell’intera fascia a lago rispettando l’habitat naturale e la fruibilità delle spiagge e dei porti con adeguati accessi a lago e il completamento di tutta la passeggiata a lago dal Vo’ a Rivoltella nel rispetto delle peculiarità paesaggistico – ambientali con un progetto sobrio e di costi minori come per altro realizzato da Comuni a noi vicini.

3- L’attuale congiuntura economica non lascia molto spazio alle grandi opere, soprattutto se non si intende barattarle con ulteriore consumo di territorio. Ciò non significa non averle presenti. Ricercando tutte le sinergie possibili per esperire eventuali finanziamenti, tra le grandi opere vedo:

Il completamento del restauro complessivo del castello che potrebbe diventare la “cittadella della cultura” con teatro/auditorium, sala congressi, spazi espositivi, spazi per le associazioni culturali, artistiche, teatrali. Il castello potrebbe essere elemento di attrazione, di unione fra il centro storico e la piazza Garibaldi, luogo di promozione culturale e del turismo e di sviluppo dell’economia.

La passeggiata a lago e la realizzazione di piste ciclopedonali e percorsi ecologici, attraverso la città, a est e ovest e nell’entroterra.

La rivitalizzazione del PLIS del corridoio morenico del Basso Garda bresciano e l’ampliamento delle aree a PLIS con la realizzazione del previsto PLIS del Parco della Battaglia.

4- Una cultura del turismo non semplicemente legata ad alcune estemporanee manifestazioni estive, ma fondata su una programmazione annuale di eventi che valorizzi la cultura locale, ma spazi anche su manifestazioni di ampio respiro in grado di attrarre durante tutto il periodo dell’anno. Dare impulso alle diverse tipologie di turismo: culturale, storico, commerciale, familiare, congressuale, sportivo, enogastronomico, giovanile , termale, ecologico ( turismo verde), ludico.

5- In questi cinque anni nulla è stato fatto per la rivalutazione del Montecorno. Rivitalizzare il PLIS del corridoio morenico del basso Garda bresciano, comprendente il Montecorno, significa stanziare somme adeguate a prevedere: adeguata segnaletica, percorsi ecologici, punti ristoro, materiale didattico, iniziative educative. Si ritiene fondamentale la collaborazione con l’associazione “Amici del Montecorno” e con il costituendo Consorzio interregionale per la gestione del Parco colline moreniche del Garda.

6- Una attenta e seria politica sociale è tra gli obiettivi prioritari del Comune, verso tutti i cittadini, ma in particolare a favore dei più deboli. Occorre dare continuità ai diversi servizi già garantiti e, se necessario, potenziarli, nonostante le crescenti difficoltà dovute alla riduzione dei trasferimenti statali e ai vincoli imposti dal Patto di stabilità. Vanno ricercate nuove alleanze e reperiti nuovi fondi predisponendo progetti mirati. I partners possono essere pubblici (Fondi europei integrazione – FEI) o privati (fondazioni, banche, aziende del territorio). Non possono venir meno le politiche pubbliche che servono da paracadute sociale. Vanno valorizzate e sostenute le associazioni no profit del territorio e tutto il terzo settore in un rapporto di collaborazione e di integrazione pubblico/privato che ottimizzi gli sforzi e le risorse.

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