Sirmione, parcheggio interrato al piazzale del porto: risolverà i problemi di viabilità e posti auto?

parcheggio sirmione

Il costoso progetto del parcheggio interrato sotto “piazzale porto” è tornato alla ribalta. L’Amministrazione Comunale ha indetto lo scorso febbraio un incontro con i cittadini e operatori economici del centro storico per sondare il gradimento di un programma di riqualificazione della zona tra Minigolf e castello Scaligero. Sarebbero eliminati i parcheggi di viale Marconi, del piazzale Porto, del lungolago Diaz e del piazzale Europa, e creato un parcheggio a due piani sotto l’attuale piazzale Porto. Gli spazi così liberati dalle macchine verrebbero trasformati in giardini, percorsi pedonali, nuovi volumi commerciali, zone di servizio e di accoglienza.

Si renderà più gradevole l’avvicinamento al centro storico; si eviteranno le estenuanti via crucis degli automobilisti per un parcheggio lungo il viale o il lungolago e le code di quelli che si fermano in attesa di un posto; si eviteranno i litigi che nascono per chi cerca di prenotarsi il parcheggio. Questo intervento è certo orientato a umanizzare l’approccio degli autoveicoli a Sirmione evitando i disagi e l’inquinamento che i pedoni sono costretti a subire prima di poter accedere all’altro caos che è il centro storico.

Due sono le lamentele riferite dai turisti: le code e gli ingorghi causati da chi cerca un parcheggio (oltre ai costi dello stesso) e il via vai di macchine nelle anguste vie del centro storico. Quindi, la cosa prioritaria è snellire il traffico in entrata e uscita da Sirmione e intervenire sulla viabilità in genere.

Il progetto presentato smisterebbe il traffico all’altezza dell’attuale parcheggio “monte Baldo” con quattro direzioni: parcheggio “monte Baldo”; parcheggio interrato sotto “piazzale Porto”, solo per chi ha acquistato/affittato l’uso di superficie o se ospite di un albergo che ha dei posti auto; centro storico, solo per mezzi come attualmente autorizzati; inversione di marcia.

Il proposto parcheggio sotterraneo sotto piazzale Porto, soddisferà le esigenze di quei residenti, operatori economici o ospiti degli alberghi, che potranno permetterselo, ma ci domandiamo se risolverà i seguenti problemi.

Viene risolto il problema della disponibilità di parcheggio? No, a detta degli stessi ideatori si perderanno più di 200 posti auto. In realtà la cosa è ancora più grave: per i turisti di passaggio i posti macchina persi sono ben 600, ovvero tutti quelli che vengono eliminati in superficie, dato che quelli interrati sono destinati solo agli stanziali.

Viene risolto il problema della viabilità in centro storico? No, il progetto non prevede limitazioni all’accesso rispetto ad oggi. Viene risolto il problema dei mezzi per la consegna delle merci? No, viene aggravato perché l’attuale piazzale Porto non sarebbe più utilizzabile perché trasformato in una pregevole opera architettonica al servizio del sottostante parcheggio.

È necessario lo sviluppo commerciale previsto come contropartita ai costruttori del parcheggio, che verrà realizzato tramite “project financing”? Forse sì, per alcuni settori, ma non sarebbe meglio che di questo ne giovasse il Comune, e quindi la comunità, e non il solito furbetto del quartierino?

In conclusione, la realizzazione del parcheggio interrato sotto piazzale Porto sembra più soddisfare quelli che se lo potranno permettere o, meglio ancora, quelli che se ne aggiudicheranno l’appalto per la costruzione. Il “project financing” prevede infatti che oltre alla remunerazione ottenuta con “vendita/gestione” dei posti auto, questi avranno il beneficio trentennale di una cospicua area commerciale e delle relative licenze.

Si potrebbe migliorare l’accesso a Sirmione senza ricorrere al costoso progetto? Sì, razionalizzando l’accesso e l’uscita da un unico parcheggio con sufficienti posti affinché chi arriva possa scegliere, senza stress, se fermarsi parcheggiando in un unico e organizzato parcheggio o ritornare indietro senza essere intrappolato nel carosello dei cercatori di posteggi.

Questo unico parcheggio troverebbe la sua naturale collocazione nel piazzale “monte Baldo”. Realizzando un piano fuori terra i posti macchina potrebbero raddoppiare. Nella parte di parcheggio coperto si potrebbe riservare una zona ai residenti, agli operatori economici e agli ospiti degli alberghi. I 300 metri da percorrere a piedi per accedere al centro storico non saranno più tra il caos delle macchine come accade ora, ma risulteranno una salutare e gradevole passeggiata in mezzo al verde dei nuovi giardini.

Nel piazzale Porto, opportunamente celata nel verde, si potrebbe mantenere una zona per il parcheggio dei furgoni per il carico e scarico delle merci e il parcheggio delle vetture delle persone disabili.

Riflessione finale: perché un’amministrazione si lancia in così arditi progetti, quando non è in grado o non si preoccupa di effettuare, per esempio, le più semplici manutenzioni di Piazza Castello e di Piazza Carducci già in programma per il 2011?

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  1. L’altro punto di vista, la voce dei sudditi: il parcheggio interrattato risolverà le difficoltà della viabilità a Sirmione? | Il Corriere del Garda

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