Cultura vs sport nazional-popolare. Il Festival del Vittoriale sfida la finale degli Europei 2012 e inaugura la kermesse alle ore 20 con un viaggio tra le meraviglie del parco del Vittoriale con Filippo Timi, Luca Marinelli e Ugo Pagliai.

casa e giardino vittoriale

La cultura contro lo sport nazional-popolare. A volte può succedere, soprattutto quando, un po’ inaspettatamente, l’Italia arriva in finale agli Europei e la partita coincide con l’apertura di un festival importante come quello del Vittoriale tener  - a – mente di Gardone Riviera, Brescia che, domenica sera, farà scendere in campo tre grandi attori del teatro e cinema italiano come Filippo Timi, Ugo Pagliai e Luca Marinelli. Mentre in queste ore molti eventi culturali programmati per la sera del 1 luglio vengono posticipati per lasciare il posto alla finale degli Europei 2012, il Festival, che si tiene fino al 12 agosto nella cittadella monumentale dannunziana, accetta la sfida: non sposta la data del “Gran Gala tener – a – mente” d’apertura, che si terrà, come previsto, domani, domenica 1 luglio, a partire dalle ore 20.00, e dal proprio sito (www.anfiteatrodelvittoriale.it) ironizza sul “match” tra i due eventi.

“La nostra è una provocazione fatta ovviamente col sorriso sulle labbra, che però vuole porre l’attenzione sul fatto che la cultura merita rispetto; in Italia deve ancora trovare la sua giusta collocazione, senza necessariamente cedere il passo di fronte a eventi forse “più popolari” come una finale degli Europei. Noi teniamo alta più che la bandiera della cultura, quella del diritto alla scelta e alla differenza. In una società in cui si tende a massificare e a livellare tutto, noi vogliamo affermare e ribadire la possibilità di avere delle preferenze, che siano anche espressione di una minoranza, che implichino anche di remare controcorrente. Se uno vuole guardare la partita ben venga, ma se uno vuole andare a teatro a vedere uno spettacolo di qualità? Noi diciamo: a maggior ragione ben venga! Siamo consapevoli che la decisione di non spostare lo spettacolo può comportare il rischio di vendere meno biglietti e anche che molto del pubblico che ha già acquistato il biglietto per lo spettacolo decida all’ultimo momento di rinunciare.  Noi riteniamo che la cultura e il grande sport, in Italia, possano e debbano convivere, per incontrare gusti diversi e offrire alternative valide. Certo, chi tifa Italia ed è anche un amante dello spettacolo domenica avrà difficoltà a scegliere. Anche noi, d’altra parte – termina con un sorriso Viola Costa  - e anche d’Annunzio, che non amava il calcio, ma tanto lo sport in generale, tifiamo Italia e saremo molto felici di festeggiare domenica notte. Ma solo dopo lo spettacolo!”

Il “Gran Gala tener –a –mente” si aprirà alle 20.00 con un raffinato aperitivo inaugurale a base di finger food e vini tipici della zona riservato ai possessori del biglietto per lo spettacolo e offerto dal Festival in collaborazione con il Consorzio Tutela Provolone Valpadana, La Perla del Garda e il Ristorante Enoteca Zafferano. Per una volta sarà il pubblico a salire sul palco, visto che il buffet sarà allestito proprio sul palco dell’Anfiteatro, luogo da dove si può godere di un meraviglioso scorcio del “Parlaggio”, come d’Annunzio aveva battezzato il suo teatro all’aperto, e del lago di Garda.                                                                                    

Alle 21.00 ben 11 colpi di cannone, quelli che il Vate riservava ai suoi ospiti più graditi e con cui il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, ha voluto “benedire” l’avvio di questa nuova stagione teatrale e salutare gli spettatori, annunceranno l’inizio dello spettacolo che, per questa edizione 2012, seguirà la tradizione nell’omaggio al Vate, ma secondo una formula inconsueta. Sarà infatti un vero e proprio “viaggio” notturno all’interno del Parco del Vittoriale – anche quest’anno per il terzo consecutivo votato tra i 10 Parchi più belli d’Italia dalla giuria dell’omonimo concorso – per incontrare un d’Annunzio che parla al pubblico attraverso le proprie passioni più intime e meno note: il volo, il cinema, il paesaggio lacustre e l’intimità. Il “Gran Gala tener-a-mente” vuole infatti portare gli spettatori dentro la vita più privata del Vate, dentro gli spazi della sua quotidianità, dentro le parole, spesso inedite, delle interviste, delle lettere, dei tanti appunti sconosciuti ai più, oggi conservati presso gli Archivi della Fondazione. A dare voce al poeta per questo evento tre grandi attori che interpreteranno altrettanti momenti diversi della vita di d’Annunzio: Luca Marinelli,27 anni e una solida formazione culturale e teatrale, attore arrivato al cuore del grande pubblico interpretando al cinema il giovane protagonista de La solitudine dei numeri primi’Filippo Timi, premio Ubu nel 2004 e interprete di intensi film come ‘Vincere’, ‘Vallanzasca’ e‘Quando la notte’ e, infine, Ugo Pagliai, uno degli attori italiani di teatro e di televisione più bravi di sempre e, ultimamente, voce narrante dell’ultimo libro di Benedetto XVI ‘Gesù di Nazaret’. Sarà prima di tutto un d’Annunzio privato, dunque, un d’Annunzio inedito eppure pieno di vita, quello a cui presteranno voce gli attori che hanno accettato l’ardua sfida di confrontarsi oggi con la ruvida e lirica prosa del poeta abruzzese.

Il personale del teatro accompagnerà quindi il pubblico nelle Limonaie dei Giardini Privati, dove  un avvolgente preludio musicale sarà affidato all’abilità e all’intensità espressiva del violoncello solo di Sandro Laffranchini, che suonerà pezzi di due compositori molto amati da d’Annunzio: J.S.Bach e Max Reger. Del primo al Vittoriale sono ancora conservati alcuni 78 giri posseduti dal Vate, mentre del secondo si possono ammirare alcuni spartiti originali. A seguire, Luca Marinelli sarà il primo attore a rendere omaggio all’estetica dannunziana, così aulica eppure così futurista, riletta attraverso il suo rapporto col neonato mondo del cinema.Scopriremo così il fascino esercitato dalla Settima Arte sul Vate, dai suoi “trucchi e truccherie”, dalla possibilità di “resuscitare il maraviglioso, il maravigliosissimo” e di creare “tipi impreveduti di bellezza”. Incontreremo un d’Annunzio sprezzante di quell’appiattimento cui l’arte si riduce per assecondare il gusto del pubblico, riducendo il Cine a “un’industria più o meno grossolana in concorrenza con il teatro”. Subito dopo, Filippo Timi, in piazzetta Dalmata, davanti alla Prioria, la casa di d’Annunzio, a pochi metri dall’Auditorium sotto la cui cupola campeggia sospeso il biplano SVA del volo su Vienna, racconterà la passione di d’Annunzio per il volo e la velocità, dando voce all’entusiasmo ma anche al lirismo di certi paesaggi visti dall’alto e descritti dal Vate con la tessitura onirica dei paesaggi dell’anima. Infine Ugo Pagliai, sulla Nave Pugliatra le note del quartetto d’archi del Vittoriale che rivivrà, insieme alla voce di d’Annunzio, attraverso un filmato dell’epoca, sarà un Vate maturo, ricurvo su di sé, intimo nei toni, nelle riflessioni e nei paesaggi lacustri, che osserva e descrive come scorci di vastità. 

Info su:

www.anfiteatrodelvittoriale.it

 Infoline: 393/5545627

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design