Guida Slow Food agli extravergini 2012: anche l’olio del Garda tra i migliori.

olio

Sono 716 aziende per 1004 oli ad aver ricevuto l’ambito riconoscimento di entrare nella Guida Slow Food agli extravergini 2012, presentata sul Garda a metà maggio in centro a Salò. Il messaggio dell’attento lavoro di selezione è che “l’olio è un prodotto agricolo tipico di una determinata zona per le varietà autoctone coltivate, il clima, il terreno e, in ultimo, ma non per questo meno importante, per le tecniche produttive. Nel luogo di origine si deve svolgere tutta la fase produttiva, dai lavori nell’oliveto alla bottiglia passando per la raccolta. Si devono dunque privilegiare la qualità e l’origine, le uniche armi che permettono all’olio extravergine di oliva di qualità di differenziarsi dal prodotto anonimo e omologato che domina il mercato italiano”.

Eliminata la valutazione tramite l’assegnazione di una, due e tre olive, sono stati introdotti altri parametri. Oli slow : sono extravergini di qualità assoluta capaci di emozionare per le cultivar di origine e territorio di provenienza ottenuti con pratiche agronomiche sostenibili e dal buon rapporto qualità prezzo inteso su base regionale. Grandi oli: extravergini eccellenti per pregio organolettico, aderenza al territorio e cultivar autoctone. Chiocciola:  riconoscimento dato ad aziende olivicole che sono state particolarmente apprezzate per il modo in cui interpretano valori organolettici, territoriali e ambientali. Tutti i restanti oli presenti in guida sono buoni o molto buoni.

In Lombardia hanno ricevuta la Chiocciola l’azienda biologica di Valerio Giacomini di Gargnano; la menzione di Grande Olio è stata assegnata al Monocultivar Casaliva Denocciolato di Comincioli di Puegnago e al Monovarietale di Casaliva 46° Parallello dell’Agraria Riva del Garda.

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