Gardone Riviera, il Comune ha venduto lo storico locale La Stalla.

gardone stalle

Alla fine gli amministratori di Gardone Riviera ce l’hanno fatta: il locale storico La Stalla è stato venduto. Quanti speravano in un rinsavimento, sono stati delusi. A nulla sono servite le 368 firme di gardonesi che avevano espresso la loro opposizione alla vendita. A nulla sono servite le lettere dirette al Sindaco e gli articoli. Decisione presa capo ha. E poi come avrebbe l’assessore al bilancio (non eletto) trovare il denaro necessario per realizzare l’isola ecologica, se non vendendo La Stalla? A fare da scudo all’insensatezza c’è quindi un’opera pubblica indispensabile: l’isola ecologica. Ma tutte le migliaia e migliaia di euro entrati in questi anni nelle casse comunali dove sono finiti? Molti in opere inutili, o quasi, comunque non prioritarie (strategiche per gli amministratori!): passerelle, viali e vialetti, per non dire altro. Era assolutamente indispensabile vendere La Stalla per realizzare l’isola ecologica che doveva essere aperta all’inizio del nuovo ciclo amministrativo, non alla fine.

Quanto poi agli oneri dì urbanizzazione delle Ville Eden (per la cui realizzazione si sta sbancano la collina) serviranno a creare il nuovo lungolago, “opera storica!” di questa amministrazione (addio anche alle belle lanterne!!!) che fra una decina di anni altri amministratori dovranno rifare, come è sempre accaduto dal dopoguerra a oggi.

Questa è la lungimiranza degli amministratori gardonesi. Capolavoro è stato poi l’annuncio della soluzione contrattuale per sanare il pasticcio del bando  di vendita della Stalla (nemmeno quello sono riusciti a varare in termini opportuni!).

Il cronista che ha pubblicato la notizia su «Bresciaoggi» ha riferito:«Il municipio provvederà a sistemare gli abusi edilizi accertati in seguito a un sopralluogo del proprio geometra, in particolare la costruzione di un box per auto e l´ampliamento della cucina»: perché tali abusi non stati contestati negli anni in cui furono effettuati o comunque risolti prima del bando? Di chi la colpa? Di nessuno. Come sempre!!!

Altro capolavoro: «Il vecchio gestore, che non aveva esercitato il diritto di prelazione, ma al tempo stesso non sembrava intenzionato ad andarsene, dovrà sgomberare entro il 13 giugno; e dovrà saldare l´affitto fino al 31 maggio. Ma incasserà 25mila euro di liquidazione. Il contratto di locazione sarebbe scaduto il 30 giugno del 2015»!

Ma capolavoro dei capolavori sono state le dichiarazioni del Sindaco: Il cronista che ha dato la notizia ha ricordato che «sull´edificio, costruito tra il 1904 e il 1910, c´è un vincolo di interesse storico». Ma tale vincolo non vale per il primo cittadino: «No, l´edificio non ha valenza storico-paesaggistica. Inoltre, avrebbe avuto bisogno di essere sistemato, con una spesa cospicua per il Comune». Bene il Sindaco ne sa più della storia e della Soprintendenza.

Infine un contentino per tutti: «La somma introitata ci consentirà d’investire nell´isola ecologica, in fase di completamento, nell´adeguamento della sede per il canottaggio al lido di Fasano e nel recupero delle ex scuole elementari nella frazione di San Michele, dove saranno ricavati i locali per l´ambulatorio medico e la sede degli alpini».

Dopo la distruzione delle colline (si veda l’area ex Montedison, la ex Lucchini, le Pasture, ecc. ) e di Villa Dewall, ecco un altro angolo di storia e di bellezza che se ne va, in cui poteva trovare sede la Biblioteca civica a ricordo di chi ha fatto grande Gardone Riviera. Ma la storia è proprio importante? E la bellezza, parola di amministratore pubblico, «è un’opinione». Così va il mondo e così è questo nostro paese!

Amici di Gardone Riviera

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design