Goletta dei Laghi, il monitoraggio di Legambiente rivela un lago più inquinato di quanto si pensi: 38 punti monitorati di cui 29 in condizioni critiche, le foci dei torrenti ancora tra gli incriminati

lago Sirmione

Tre i punti critici individuati sulla sponda lombarda del lago di Garda. Questi i risultati dell’ultima tappa lombarda della Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente di monitoraggio e informazione sullo stato di salute dei bacini lacustri, realizzata in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati).

I risultati del monitoraggio sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa da Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi, Barbara Meggetto, direttrice Legambiente Lombardia, Paolo Bonsignori del circolo di Legambiente “per il Garda” di Sirmione, il sindaco Rosa Leso, l’assessore all’ambiente del Comune Maurizio Maffi e il presidente onorario della Comunità del Garda Aventino Frau.

Sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati alle foci del canale nei pressi della spiaggia a Salò e del torrente nei pressi del porto di Padenghe, mentre è risultato inquinato il torrente San Giovanni a Limone del Garda.

Risultano invece nei parametri di legge la foce del torrente Toscolano a Toscolano Maderno, il campione prelevato in via porto all’altezza del circolo velico a Moniga e il campione del lungolago C. Battisti a Desenzano. La spiaggia alla foce del Rio D’Avigo a Manerba, sebbene rientri nei limiti di legge, presenta concentrazioni elevate dei parametri monitorati.

Facendo un’analisi delle ultime tre edizioni di Goletta dei Laghi (2009-2011), emerge con chiarezza che i comuni risultati fuori dei limiti di legge in tutte le edizioni sono rispettivamente: Limone del Garda Torrente San Giovanni, Salò loc. Barbarano, Toscolano Maderno Torrente Toscolano, quest’ultimo risultato pulito nel 2012 . Sono risultati fuori dai parametri per 2 volte negli ultimi 3 anni i punti di Moniga del Garda porto (2009-2010) e Desenzano lungolago (2010-2011). Tra i comuni che sono usciti una sola volta dai limiti troviamo infine Padenghe porto (2011).

Sulla sponda veneta del Garda, quattro i punti critici rilevati dai tecnici di Legambiente, di cui 2 inquinati e 2 fortemente inquinati. Malgrado negli ultimi 3 anni il cambio della normativa abbia reso i parametri sulla balneabilità più permissivi, alcuni punti sono risultati sempre fuori dai limiti di legge. Il torrente Gusa, a Garda, nel 2010 è risultato inquinato mentre negli ultimi due anni la situazione è peggiorata visto che il campione è risultato fortemente inquinato.

Malato cronico anche il torrente San Severo a Bardolino che nel 2010 è risultato fortemente inquinato mentre nel 2011 e nel 2012 solo inquinato.

“Le foci dei torrenti continuano ad apportare il maggior carico inquinante nel Benaco – dichiara il Circolo del Garda – anche se abbiamo riscontrato qualche segnale di miglioramento in alcuni corsi d’acqua monitorati da tempo da Goletta dei Laghi. Quando insistiamo sul collettamento fognario e sull’impiantistica legata al trattamento delle acque lo facciamo proprio perché i benefici sono immediati. Trovare una soluzione per un nuovo depuratore che alleggerisca il carico del depuratore Garda1, soprattutto durante i periodi di alta stagione turistica, deve diventare una priorità. Le soluzioni tecnologiche ci sono come dimostra ad esempio il caso del depuratore di Tremosine. A quando le coperture finanziarie per un nuovo depuratore nel Garda lombardo?”

Il bilancio finale della tappe lombarde parla di 38 punti monitorati di cui 29 in condizioni di critiche monitorati dal passaggio di Goletta dei Laghi. Di questi 22 risultano fortemente inquinati e 7 inquinati da Enterococchi intestinali e Escherichia coli, i batteri che identificano la presenza di reflui fognari negli scarichi e che la normativa sulla balneazione impone di monitorare.

Immissione di scarichi fognari civili e industriali non depurati, malfunzionamento o bassa tecnologia dei depuratori, attivazione degli scolmatori della rete fognaria durante le piene, impermeabilizzazione del suolo e artificializzazione delle sponde che limita fenomeni auto depurativi, queste ancora oggi le cause della presenza di inquinanti sui laghi lombardi.

“A distanza di anni dalla nostra prima campagna, nel 2006, permangono sui laghi lombardi situazioni di alta criticità che mettono in crisi gli ecosistemi lacustri – dichiara Barbara Meggetto, direttrice Legambiente Lombardia -. Ma non è solo l’inquinamento microbiologico a preoccuparci. La qualità delle acque è uno dei parametri che concorrono a dare vita allo stato ecologico dei laghi che deve raggiungere l’obiettivo buono entro il 2015, come imposto dalla direttiva europea 2000/60. Ancora oggi i laghi lombardi si classificano dal sufficiente per i laghi di Iseo, Como e Maggiore al buono del lago di Garda, solo per citare i laghi maggiori, evidenziando come il traguardo sia ancora lontano dall’essere raggiunto. E le procedure di infrazione sono ormai una realtà con costi stimati, secondo Regione Lombardia, attorno ai 600milioni di euro di sanzioni immediate. Soldi che al contrario potrebbero essere investiti per un’azione di riqualificazione e prevenzione dall’inquinamento fin da subito, invece di sprecarli per pagare le sanzioni europee. Purtroppo la lentezza delle decisioni delle Province coinvolte non fa ben sperare per il futuro”.

I bacini con il più alto numero di criticità sono il Lario e il Sebino assieme al Ceresio, soprattutto per gli affluenti che scaricano a lago le acque non depurate dei comuni dell’entroterra.

Mentre tra i bacini minori, vale la pena di citare la pessima situazione del lago d’Idro (Bs), che non è stato campionato dai tecnici di Legambiente, la cui qualità delle acque rimane molto critica, con problemi che vanno dall’alta concentrazione di fosforo alla ormai periodica fioritura algale da cianoficee.

“Il nostro compito è quello di individuare le criticità dei bacini lacustri con particolare attenzione non solo dove sappiamo esserci maggiore afflusso di bagnanti ma soprattutto dove intravediamo un rischio più elevato di inquinamento, così come viene indicato dal decreto legislativo 116/2008 – commenta Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -. Le analisi effettuate da Goletta mettono in luce ancora come le criticità su tutti i laghi continuano ad arrivare da un sistema di depurazione in molti casi ancora carente.Arrivare al 100% di efficienza, come ci chiede la direttiva Comunitaria 91/271 sulle acque reflue, deve essere una priorità dell’agenda politica a tutti i livelli. Da questo punto di vista anche una regione come la Lombardia ha ancora molta strada da fare”.

Anche quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. “La difesa dell’ambiente, e in particolare del mare e dei laghi, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione”, ha detto Vincenzo Grieco Pullè, coordinatore della rete di raccolta del COOU. L’olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. “Se eliminato in modo scorretto – ha spiegato Grieco – questo rifiuto pericoloso può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come un campo di calcio”. A contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare. “Con la nostra attività di comunicazione – ha concluso – cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantità di olio lubrificante disperse nell’ambiente provochino poco inquinamento”.

Giudizio della Goletta dei Laghi di Legambiente 2012 Garda sponda veneta

Lago

Regione

Pv

Comune

Punto

Giudizio
Goletta dei Laghi
2012

Garda

Veneto

VR

Peschiera Del Garda Loc. Sermana

Foce Rio Sermana

Fortemente inquinato

Garda

Veneto

VR

Garda

Foce torrente Gusa

Fortemente inquinato

Garda

Veneto

VR

Castelnuovo del Garda Loc. I Ronchi

Foce Rio Dugale dei Ronchi, Lido dei Ronchi

inquinato

Garda

Veneto

VR

Bardolino Loc. Punta Cornicello

Foce torrente San Severo

inquinato

Garda

Veneto

VR

Bardolino Loc. Cisano

Lungolago davanti parco giochi(zona palafitte)

Entro i limiti di legge

Garda

Veneto

VR

Torri del Benaco

Spiaggia località San Felice

Entro i limiti di legge

Giudizio della Goletta dei Laghi di Legambiente 2012 Garda sponda lombarda

Lago

Regione

Pv

Comune

Punto

Giudizio
Goletta dei Laghi
2012

Garda

Lombardia

BS Limone del Garda Foce torrente S.Giovanni

inquinato

Garda

Lombardia

BS

Salò Loc. Le Rive Foce canale nei pressi della spiaggia

Fortemente inquinato

Garda

Lombardia

BS

Padenghe sul Garda Loc. Porto Torrente nei pressi del porto

Fortemente inquinato

Garda

Lombardia

BS Toscolano Maderno Loc. Camping Riviera Foce torrente Toscolano

Entro i limiti di legge

Garda

Lombardia

BS

Moniga del Garda Loc. Porto Via porto all’altezza del circolo velico

Entro i limiti di legge

Garda

Lombardia

BS

Manerba del Garda Spiaggia alla Foce Rio D’Avigo

Entro i limiti di legge

Garda

Lombardia

BS

Desenzano Loc. Lungolago Scarico lungolago Cesare Battisti n85

Entro i limiti di legge

Giudizio della Goletta dei Laghi di Legambiente 2012 Garda sponda trentina

Lago

Regione

Pv

Comune Punto

Giudizio
Goletta dei Laghi
2012

Garda

Trentino

TN

Riva del Garda Loc. Villino Campi Foce torrente , confluenza dei torrenti Vareno e Albola

Fortemente inquinato

 Legenda:

INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/oEscherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml

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