Orari più funzionali alla biblioteca di Desenzano: gli studenti fanno delle proposte agli amministratori.

Villa Brunati, sede della biblioteca: tutti sperano che possano diventare un vero polo culturale, senza dimenticare che alle sue spalle ospite un bell'anfiteatro per spettacoli musicali.

Il trasferimento della biblioteca civica dal centro di Desenzano a Villa Brunati è stata sicuramente un’ottima decisione che ha permesso a molte persone, giovani e non, di conoscere e venire a contatto con una realtà che, per quanto possiamo osservare noi, era molto poco conosciuta. Le sale arredate da grandi e comodi tavoli, la corrente presente ad ogni tavolo e la connettività wireless costituiscono un’attrattiva irresistibile per qualunque studente abbia bisogno di un ambiente attrezzato e tranquillo dove studiare, senza il bisogno di spendere una giornata a raggiungere le facoltà di appartenenza a Brescia, Verona o in altre città. Ed è una novità assoluta per gli studenti delle medie e degli istituti superiore della città che non hanno aule attrezzate allo studio individuale.Constatato che la biblioteca civica funziona ed è una risorsa unica per lo studente desenzanese, e che per molti suoi frequentatori fa le funzioni di aula studio, sorge una questione a cui molti habitué della Villa sono sensibili: gli orari di apertura. Prendendo come paragone le aule studio del CEDISU di Brescia, che sono aperte dalle 8 alle 24 dal lunedì al venerdì, e dalle 8 alle 22 il weekend, la nostra sfigura, essendo aperta mattina e pomeriggio solo dal mercoledì al venerdì (ad orario non continuato e con chiusura alle 18:30), sabato solo la mattina, martedì mattina e sera (dalle 20:30 alle 22), con chiusura domenica e lunedì (in riferimento all’orario estivo). Sono 31 ore settimanali, meno di un terzo rispetto alle 112 del CEDISU. E anche all’Università di Verona l’aula studio della biblioteca centrale arriva a rimanere aperta fino alla tarda sera. Intanto a Desenzano l’orario invernale (da settembre a giugno) prevede 4 ore in meno di apertura. Insomma lo studente che deve preparare la sessione d’esame o il maturando che vuole la concentrazione di un luogo adibito esclusivamente allo studio si ritrova a dover sottostare ad orari assurdi, che prevedono pausa pranzo di due ore (due e mezza di inverno) e chiusura alle 18:30, più la chiusura del lunedì.Per ovviare a questo problema proponiamo l’istituzione, su modello delle 150 ore delle università, del ruolo di studente bibliotecario, che dietro compenso, puramente simbolico, abbia il compito di tenere aperti i locali della biblioteca ad ora di pranzo, dalla chiusura pomeridiana fino alla sera e nei weekend. Questa persona non avrebbe incarichi quali gestione dei prestiti e dei resi, che resterebbero compito esclusivo dei dipendenti attuali che continuerebbero a seguire gli orari “ufficiali” di apertura, ma solo di presenza, permettendo alle persone che lo desiderano di rimanere fino ad orari che oggi sono fantascienza. Basterebbero una decina di ragazzi per permettere l’apertura continuata tutta la settimana dalla mattina alla sera, garantendo un servizio paragonabile a quello delle città universitari a noi vicine, e rendendo Desenzano e la sua biblioteca un punto di riferimento per gli studenti dei comuni limitrofi.

Gli studenti della Biblioteca di Desenzano

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