Rifiuti urbani: con la raccolta differenziata a Sirmione dove vanno a finire i nostri rifiuti?

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La curiosità di approfondire l’argomento nasce dalla entrata in funzione di nuovi ed esteticamente gradevoli cassonetti che, in funzionali batterie di 4 elementi per la raccolta differenziata (vetro/lattine-plastica-carta-vario), sono stati posizionati sul territorio del Comune di Sirmione.

La gestione dei rifiuti già di per se non è una cosa semplice ed è ancor più complessa in un centro turistico come Sirmione dove vi sono due realtà così diversamente caratterizzate che si sono dovuti adottare due sistemi distinti: raccolta “porta a porta” per il centro storico, cassonetti per il resto del territorio Comunale. In entrambi i casi però l’imperativo è quello di ottimizzare la raccolta differenziata. Con questo obiettivo sta operando la “Sirmione Servizi Srl” (ente a completa partecipazione pubblica: 60% Comune di Sirmione, 40% Azienda Garda Uno) che, anno dopo anno, continua ad incrementare la percentuale della raccolta differenziata.

Ma ritorniamo alle batterie di cassonetti posizionate in più di 150 postazioni sul territorio. Ad un anno di distanza dalla loro messa in esercizio, l’ordine e la pulizia sia degli stessi che degli spazi che li accolgono, fa pensare che quasi non vengano usati; forse questa è l’impressione dovuta al fatto che le cose funzionano e quando funzionano spesso si sottovaluta l’impegno che tale risultato richiede. Ma che fine fanno i nostri rifiuti così raccolti? Vengono riciclati con dei ricavi? Vengono smaltiti con dei costi? Per saperne di più ci siamo rivolti direttamente alla “Sirmione Servizi Srl” che oltre al servizio di igiene urbana, gestisce il servizio idrico, l’illuminazione pubblica, le aree cimiteriali, la manutenzione e salvaguardia costiera e altre attività di supporto all’Amministrazione Comunale.

I dati che ci vengono cortesemente forniti dalla Direzione, dimostrano come l’ingente investimento sostenuto per il nuovo sistema di raccolta (1,5 milioni di euro) non solo stia dando degli ottimi risultati sotto l’aspetto logistico, ma anche gestionale; infatti l’incremento della differenziazione ha permesso di aumentare i ricavi della vendita delle frazioni riciclabili e nel contempo ridurre la quantità dei rifiuti da inviare alla discarica/inceneritore e dei conseguenti costi di smaltimento. Questo ciclo virtuoso permette di compensarel’ammortamento dell’investimento e quindi mantenere sostanzialmente invariate le tariffe del servizio che, tra le varie cose, continuano ad essere inferiori a quelle di altri Comuni vicini.

I rifiuti prodotti annualmente sono in lieve ma costante aumento e per l’anno 2011 hanno raggiunto le 8.700 tonnellate; di queste solo 4.480 sono state conferite come Rifiuti Solidi Urbani alle discariche o agli inceneritori, mentre le rimanenti ( circa il 46 % del totale ) hanno preso la via del riciclo. Questo dato è in significativo miglioramento perché solo da giugno del 2011 è entrato in esercizio il nuovo sistema delle batterie di cassonetti.

Già nei primi tre mesi di quest’anno la percentuale della raccolta differenziata è salita al 54% . Questo dato è ulteriormente significativo se si tiene conto che il turista, specialmente quello di passaggio nel centro storico, non ha la possibilità di differenziare il suo rifiuto e butta tutto nei cestini (più di 130 nel solo centro storico  che vengono svuotati più volte al giorno); il tutto poi viene poi conferito come indifferenziato e avviato allo smaltimento.

Con questo andamento e con la previsione di aggiungere all’attuale batteria un quinto cassonetto destinato alla raccolta della frazione umida, non è azzardato pensare di raggiungere in breve tempo il traguardo del 60%.

Questa la ripartizione percentuale tra le varie categorie dei rifiuti raccolti in maniera differenziata nei primi 3 mesi di quest’anno:

- frazioni che vengono cedute con un ricavo : vetro e lattine 17%, carta 20%, plastica 4%;

- frazioni che vengono cedute con un costo o, in certi casi, a costo zero : umido 11%, vegetale 40%, altro differenziato % (ferro, legno, apparecchiature, pile ecc. raccolti all’isola ecologica).

Su questo risultato quanto incide l’accuratezza nella separazione applicata dai cittadini? O meglio: quanto è il danno di chi getta il rifiuto a casaccio nei cassonetti senza curarsi della loro differenziazione? La Sirmione Servizi punta a raggiungere il previsto e ragguardevole traguardo del 60 % anche con una maggiore informazione, con la divulgazione di istruzioni e con la continua sensibilizzazione nelle scuole. Confidiamo che pure questa nota informativa contribuisca alla sensibilizzazione sull’argomento e saremo lieti di documentare, come in una telecronaca, il raggiungimento dell’auspicato traguardo.

Silvano Buffa

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