Una lezione magistrale sul Caravaggio mercoledì 1 agosto al castello di Desenzano con il critico d’arte Davide Dotti.

natura morta caravaggio

L’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Desenzano del Garda e l’Assessorato al Turismo e Cultura della Provincia di Brescia promuovono la lectio magistralis sull’affascinante tema della nascita del soggetto della natura morta in Italia, che vide come fautore della rivoluzione iconografica proprio il Caravaggio, che si terrà mercoledì 1 agosto alle ore 21.30 nell’Anfiteatro delCastello di Desenzano-

Relatore della serata – Caravaggio e la nascita della natura morta in Italia - sarà Davide Dotti, il giovane storico dell’arte bresciana protagonista, nelle scorse settimane, sulle pagine dei principali quotidiani nazionali della secca smentita dell’attribuzione al Merisi di diversi fogli appartenenti al “Fondo Peterzano” recentemente pubblicati nell’e-book “Giovane Caravaggio. Le cento opere ritrovate. La scoperta che rivoluziona il sistema Merisi”.

La serata offrirà anche l’occasione allo storico dell’arte di svelare al pubblico nuovi particolari sulla controversa “vicenda Caravaggio”, da lui bollata come “Un sufflè artatamente costruito e gonfiato a dismisura che, giorno dopo giorno, verifica dopo verifica, si sta ripiegando sempre più su se stesso”.

Una lectio magistralis ad ingresso libero fortemente voluta e promossa dall’Assessorato al Turismo e Cultura della Provincia di Brescia e dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Desenzano del Garda per inquadrare la grande rivoluzione del maestro lombardo.

Il Caravaggio, infatti, verso il 1596-1597 concepì quella che può essere considerata la prima natura morta autonoma dell’arte italiana, la celeberrima Canestra, oggi conservata presso la Pinacoteca Ambrosiana a Milano. Dal sommo esempio del Merisi prese avvio la gloriosa stagione della natura morta in Italia, un filone artistico interpretato da numerosissimi pittori, alcuni dei quali ancor oggi celati dall’oblio dei secoli, che da Roma si propagò rapidamente verso Napoli, Firenze, Genova e Milano dove Fede Galizia e Panfilo Nuvolone, già nel primo-secondo decennio del ‘600, diedero alla luce le prime still life lombarde che stupiscono per la lenticolare capacità d’indagine del dato naturale.

“Questo appuntamento - sottolinea l’Assessore al Turismo e Cultura della Provincia di Brescia, Silvia Razzi - rappresenta una preziosa occasione rivolta a tutti per arricchire il proprio animo e la propria cultura avvicinandosi liberamente e in modo diretto all’arte e al bello, con la possibilità di accedere persino alle più recenti scoperte e curiosità di questo mondo così affascinante.

Tra i pittori di cui Dotti racconterà l’epopea artistica svelandone l’anima profonda della concezione estetica figureranno il “Maestro della natura morta Acquavella”, il “Gobbo dei Carracci”, il “Maestro del vasetto” e soprattutto il famoso “Maestro di Hartford”, misterioso artista attivo probabilmente al fianco del giovane Caravaggio nella bottega romana del Cavalier d’Arpino, così raffinato e sublime da spingere Federico Zeri ad ipotizzare potesse trattarsi addirittura dello stesso Merisi.

La lectio magistralis “CARAVAGGIO E LA NASCITA DELLA NATURA MORTA IN ITALIA” è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, e si ricollega alla mostra “Natura morta del XVII e XVIII secolo dalle collezioni dell’Accademia Carrara di Bergamo” curata dello stesso Dotti, visitabile presso la Galleria Civica G.B. Bosio di Piazza Malvezzi fino al prossimo 19 agosto 2012.

Per l’occasione, mercoledì 1 agosto la galleria civica effettuerà un’apertura straordinaria dalle ore 18 alle 21. La sera dello stesso giorno, dalle ore 20.30 alle 24, sarà aperto per la visita il mastio del Castello.

Info: Ufficio Cultura del Comune di Desenzano del Garda, tel. 030-9994161; 030-9994275;

mail: cultura@comune.desenzano.brescia.it

 

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