Richiesta del consigliere Rino Polloni: ricongiungimento delle coppie di fatto” / Emendamento al Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e Cimiteriale.

Con la presente, il sottoscritto Rino Polloni, in qualità di Consigliere Comunale, ai sensi dello Statuto e dell’art.17 del Regolamento del Consiglio Comunale, in riferimento alla proposta di delibera n° 52524 iscritta all’O.d.G. per il prossimo Consiglio Comunale del 19/10/2012 , avente ad oggetto: “ Modifica al Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e Cimiteriale”, presenta il seguente emendamento all’articolo 23, comma 2, per la relativa istruttoria:

P R E M E S S O

Che il testo dell’art. 23, comma 2 (previgente) prevede che:
Articolo 23 – Inserimento di resti ossei o urne cinerarie in sepoltura già occupata
1. Qualora, ai sensi dell’art. 18 del presente regolamento, venga richiesto l’inserimento in un
loculo già occupati dal feretro, di una cassettina contenente resti mortali o di un’urna cineraria, il richiedente, prima di ottenere il nulla-osta dal Responsabile del Servizio, è tenuto al versamento della tariffa prevista per tali operazioni.
2. La tumulazione di cui al precedente comma è consentita se il richiedente, coniuge o parente più prossimo del defunto, dimostri che i resti o le ceneri riguardano un parente o affine del defunto già occupante il manufatto, indipendentemente dal possesso dei requisiti
di cui all’art. 6 del presente regolamento.

C H I E D E

Che venga posta in votazione la seguente proposta di modifica la comma 2, dell’art. 23:
2. “La tumulazione di cui al precedente comma è consentita se il richiedente , coniuge o parente più prossimo del defunto, dimostri che i resti o le ceneri riguardano un parente o affine del defunto che già occupa il manufatto o una persona anagraficamente convivente con lo stesso al momento del decesso, indipendentemente dal possesso dei requisiti dell’art. 6 del presente regolamento.
Motivi della proposta di modifica: si ritiene opportuno l’inserimento delle parole: “o una persona anagraficamente convivente con lo stesso al momento del decesso”, poiché due persone potrebbero essere vissute assieme anche per molti anni, senza mai essere state sposate (coppie di fatto); per questo si ritiene opportuno concedere anche al convivente, il ricongiungimento post mortem.

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