Torna il grande rock in mostra a Sirmione

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Per due mesi la galleria civica Dante Alighieri in Piazza Flaminia (nel pieno centro storico di Sirmione) ospiterà, infatti, una grande mostra dal titolo “Alle porte della percezione” dedicata al famoso complesso rock americano dei Doors e, in particolare, al suo leader carismatico, il compianto Jim Morrison.

Uno dei “mostri sacri” della storia della musica rock, entrato nella leggenda per la sua morte prematura, la cui vita breve, folgorante e drammatica si è consumata a soli 27 anni, come tanti altri miti che sono entrati, come lui,  nel tristemente famoso “club 27” (basti pensare ai vari Jimi Hendrix, Janis Joplin, il bassista dei Rolling Stones Brian Jones, il leader dei Nirvana Kurt Cobain e , più recentemente, Amy Winehouse). Poeta, ribelle, cantante, filosofo, l’esistenza di Jim Morrison si è consumata, tra alcool e stupefacenti,  nell’America di fine anni Sessanta quando lui ha fatto prepotentemente irruzione sulla scena della cultura giovanile quale smagliante, oltraggioso, sensuale discepolo dell’Oscurità e cantore della Sessualità, della Rivolta, dell’Inconscio. Un’esistenza vissuta sempre ai confini della realtà che, ancora oggi, ad oltre 40 anni dalla sua morte continua ad affascinare le nuove generazioni. Questa mostra vuole, appunto, celebrarne il mito ed è la prima volta che si tiene in Italia un tributo a lui e alla sua musica. Ne è ideatore Stefano Magnani, grande appassionato e famoso cultore  musicale che per il Comune di Sirmione ha allestito nel passato numerose e altrettanto fortunate esposizioni dedicate a Ennio Morricone, Michael Jackson, Pink Floyd e i Queen.

“Alle porte della percezione” verrà inaugurata sabato 20 ottobre alle ore 18,00 e proseguirà fino al 16 dicembre; l’ingresso sarà gratuito e sarà aperta nelle giornate di venerdì (dalle ore 21,00 alle 23,00) , sabato e domenica (dalle ore 18,00 alle 23,00). Sarà chiusa eccezionalmente sabato 10 novembre. Qualsiasi cosa inerente al collezionismo musicale sarà presente in mostra: gli ormai introvabili 33 giri,  i più recenti cd e dvd, le stampe d’epoca, manifesti, poster, foto inedite, libri, magliette, merchandise vario..

Questa mostra vuole essere un modesto  tributo a un grande personaggio, a una delle figure più carismatiche che la musica rock abbia mai sfoggiato e un piccolo tuffo nel passato per celebrare colui che può tranquillamente definirsi una leggenda vivente, la cui morte non ha fatto altro che completarne la consacrazione, assicurandogli un posto di primo piano nell’olimpo dei più talentuosi “artisti maledetti” di tutti i tempi.

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