Il Vajo dell’Orsa e gli esploratori del Canyon

Vi sono luoghi che non si possono scoprire limitandosi ad osservare una cartina geografica; non si possono cercare su un piano orizzontale perché tale piano non concepisce il meraviglioso concetto di verticalità. Soltanto pochi sono in grado di sfidare tale dimensione nel modo corretto ossia con il giusto atteggiamento rispettoso di fronte all’unicità della natura. Vi sono poi luoghi in cui la natura stessa ha deciso di congiungere al fascino di pareti scoscese anche il turbinoso scorrere dell’acqua. In tali siti, il moto perpetuo d’un torrente scava la montagna creando spaccature, bianche cascate, lunghi scivoli d’acqua e vasche profonde. È proprio su questi percorsi estremi che si danno appuntamento gli audaci interpreti del torrentismo. Uomini che nell’avventura ricercano benessere fisico e mentale; veri appassionati di una disciplina che consiste nel discendere a piedi corsi d’acqua che scorrono all’interno di strette gole, profondamente scavate nella roccia e caratterizzate da forte pendenza. Il lago di Garda, e più in particolare il monte Baldo, possono vantare un esempio di canyon di rara e maestosa bellezza. Profondamente inciso nei calcari, il Vajo dell’Orsa, è un ambiente grandioso, con pareti strapiombanti, levigate dall’acqua, alte anche 80 metri. Un vero itinerario per chi vuole provare emozioni forti tra calate, con l’ausilio di corde, tuffi, scivolate e passaggi di arrampicata in discesa. Per affrontare il Vajo dell’Orsa, mettendo alla prova se stessi e le proprie paure, è tuttavia necessaria una certa preparazione e l’ausilio di una guida esperta, in grado di risolvere le numerose difficoltà legate all’ambiente incantevole ma inospitale in cui si svolge tale attività. Un’attrezzatura adeguata aiuta a scongiurare eventuali rischi di ipotermia e tecniche e materiali appropriati risolvono i pericoli legati alla verticalità. Il Vajo dell’Orsa si sviluppa, per 5 km, in un ambiente incontaminato, da Ferrara di Monte Baldo fino a Brentino. La prima calata, di circa 30 m, porta all’inizio del torrente, da seguire in piano con qualche piccolo scivolo di tanto in tanto. Dopo la parte iniziale, percorribile camminando, il canyon diventa ripido e si susseguono una serie stupenda di piccole cascate e vasche chiamate le Pozze della Luna, dopo una calata di 13 metri ( si può fare anche un salto!) che porta alla Pozza Nera, si prosegue con una sequenza magica di scivoli in successione. Il percorso prosegue per salti fra rocce, marmitte, e tratti di torrente fino ad un grande salto finale caratterizzato da due pozze pensili. Complessivamente la discesa del canyon richiede dalle 5 alle 8 ore; si consiglia perciò di partire presto al mattino, entro le ore 8, per poter mettere alla prova i propri limiti ma anche per godere appieno del fascino primordiale di una natura straordinaria che chiede di essere assimilata se uno è disposto a recepirla fisicamente e spiritualmente.Per i meno spericolati va sottolineato invece che, attraverso Ferrara, passano gli itinerari più affascinanti del Monte Baldo; da quello automobilistico che sale all’ Orto Botanico di Novezzina e continua, attraverso boschi e vasti panorami, sino alla Bocca di Navene (m 1430, con vista sul lago), a quelli per escursioni a piedi fino a Punta Telegrafo (m 2220), con il suo immenso panorama a 360 gradi, o fino a Cima Valdritta (m 2180).
Nel territorio di Ferrara di Monte Baldo sorge inoltre il Santuario della Madonna della Corona, “il più ardito d’Italia”. Il sacro edificio è annidato sulle rocce a strapiombo proprio sul Vajo dell’Orsa ed il suo cuore è una piccola “Pietà” che rappresenta la Madonna con il Cristo morto sulle ginocchia. Secondo la tradizione la statua sarebbe “fuggita” miracolosamente nel 1522 dall’isola di Rodi invasa dai Turchi ed avrebbe scelto come rifugio sicuro le impervie rocce del Baldo. Il monte Baldo offre, insomma, lo sfondo prezioso per un dialogo con l’ambiente, un allontanamento dall’asettico conformismo sociale e dalla piattezza intellettuale per entrare in uno stato di libera esperienza. Per chi volesse approfondire la conoscenza del Vajo dell’Orsa e di altri itinerari dove praticare torrentismo sul lago di Garda e sul lago d’Idro è a disposizione il sito internet: www.gardacanyon.it.

di Michele Avigo

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design