PERCHE’ UNA PISCINA RIABILITATIVA?

e

 La gestione di servizi diurni per le oltre 70 persone con disabilità, che seguiamo ogni giorno, impone una continua revisione ed adeguamento del nostro operato. Tale approccio, mirato al massimo rispetto di ogni individualità, ci ha portato in questi trent’anni a un vasto ampliamento delle attività e a una loro revisione al fine di ottenere una maggiore capacità educativa ed inclusiva (a questo proposito molti sono i progetti avviati in sinergia col territorio).

Un aspetto fondamentale del nostro lavoro è anche quello di saper cogliere i grandi cambiamenti con cui si è costretti a confrontarsi nella nostra attività. Uno di questo, molto rilevante, è stato quello di un progressivo aggravamento delle patologie delle persone che vengono inserite ai nostri servizi, fenomeno questo già iniziato una decina di anni fa ma esploso in modo significativo negli ultimi cinque/sei anni.

In modo particolare si è evidenziato un notevole accesso alle strutture di persone che, oltre alla disabilità intellettiva sempre più profonda e complessa, evidenziavano anche una grave o gravissima disabilità di tipo motorio e/o sensoriale.

Altro fenomeno che si sta rivelando sempre più meritevole di attenzione, e che infatti è oggetto di molti studi internazionali, è l’invecchiamento precoce di una parte importante delle persone che frequentano i servizi per la disabilità intellettiva.

Questi cambiamenti ci hanno quindi costretto ad attivare, quattro anni fa, il servizio di fisioterapia, con terapista alle nostre dipendenze e consulenza fisiatrica esterna, permettendoci un ragguardevole salto qualitativo nell’offerta di intervento proposto. Nonostante ciò si rende sempre più evidente la necessità di integrare ed ampliare il nostro modo di lavorare per le situazioni di compromissione maggiore.

Una risposta particolarmente utile a questo proposito è quella della riabilitazione in acqua che sfrutta le proprietà fisiche e terapeutiche dell’acqua per un valido recupero funzionale in campo ortopedico, neurologico e psicomotorio ed è sempre consigliata nel trattamento di molte patologie. A seconda del tipo di lavoro prescritto, l’intervento riabilitativo può essere svolto individualmente e in gruppo. Condotta da un terapista specializzato, consente di raggiungere obiettivi specifici di recupero, abbreviando i tempi e facilitando la riacquisizione delle competenze motorie perse. Oltre al trattamento di disturbiosteoarticolari, neuromotori, circolatori, ortopedici e neurologici, offre anche il grande vantaggio di poter intervenire in modo proficuo anche su disturbi di tipo psicomotorio (disturbi di apprendimento, sindromi psicomotorie, ritardo mentale, ritardo psicomotorio, disturbo autistico, minoranze sensoriali, sindromi genetiche) particolarmente presenti nelle persone seguite dai nostri servizi.

I vantaggi derivanti dalla riabilitazione in acqua sono costituiti da:

aumento del rilassamento muscolare;

mantenimento del trofismo muscolare;

rinforzo muscolare determinato dalla resistenza graduale e distribuita su tutta la superficie corporea sottoposta a movimento;

riduzione del dolore favorita dalla diminuzione della forza di gravità;

facilitazione del ritorno venoso e recupero degli edemi.

Attualmente utilizziamo con un importante numero di persone le piscine comunali ma queste, oltre che per le pesanti difficoltà organizzative legate agli spostamenti di utenti con gravissime compromissioni, non si prestano in alcune modo agli obiettivi sopradescritti per la necessità di temperatura calda dell’acqua e di specifica organizzazione degli spazi fisici.

Con una struttura dedicata e il servizio di fisioterapia, siamo sicuri di poter offrire un intervento di grande rilevanza specialmente per le persone che presentano, come detto, maggiori compromissioni sia a livello intellettivo che motorio. Per operare in tale direzione si rende quindi necessaria la realizzazione di una piscina riabilitativa coperta e con acqua calda.

Al fine di una maggiore integrazione col territorio, la costruzione prevederà anche la possibilità di un accesso autonomo per consentirne l’utilizzo anche in orari diversi da quelli di funzionamento dei centri diurni.

Ciò potrebbe permettere, previa stipula di appositi accordi, l’utilizzo della stessa anche a terapisti esterni all’ANFFAS che seguono pazienti che, per la loro patologia, necessitano di intervento in acqua ma attualmente sono costretti a gravosi spostamenti presso strutture lontane o, addirittura a rinunciare a questa tipologia di importante trattamento.

 

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design