Continuano gli avvistamenti di Bennie il mostro del lago di Garda

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E’ tornato! O forse non se ne era mai andato e si era solo nascosto nei fondali? La leggendaria creatura acquatica, affettuosamente ribattezzata “Bennie” da Benaco, l’antico nome del lago, è ora oggetto di continui avvistamenti, da quando la trasmissione “Mistero” di Italia 1 ha effettuato delle ricerche nelle profondità gardesane, a seguito di alcune stranissime e misteriose “anomalie” riscontrati dai sonar di professionisti della subacquea. Prima di allora, l’ultimo eclatante avvistamento avvenne nel 1965, alla Baia delle Sirene, dove decine di testimoni videro un gigantesco “serpentone” marrone di oltre 10 metri affiorare in superficie e nuotare placidamente di fronte a loro. Ma la storia di Bennie non finisce nè inizia qui. Storici come il Grattarolo ancora nel XVI ° parlano di creature acquatiche smisurate che vivevano in labirintiche grotte sommerse. Nei secoli successi altri narrarono di analoghi misteri subacquei, come il Coronelli nel XIX°. E poi ancora nei decenni a venire fino ai giorni nostri . Una storia antica, non meno affascinante di quella del più noto mostro di Loch Ness. Ora, forse per un ritrovato coraggio o forse per paridolie, i testimoni oculari di Bennie aumentano ogni giorno di più, tanto da far pensare che sia davvero difficile che tutti siano stati vittime di allucinazione. La signora Aiga Wenther di Toscolano racconta di aver visto il testone smisurato di Bennie emergere di fronte a San Felice, per poi rituffarsi con la sua mole smisurata tra le onde . Sempre a San Felice, solo alcune settimane fa, Walter C. vede emergere in un ribollire d’acqua un grande animale simile ad un serpente , che subito si inabissa dopo pochi secondi. Un camionista di Riva del Garda lo avvista dalla strada a largo di Gargnano. Un pescatore di Garda lo vede nuotare di fronte a Villa Canossa. Un turista lo vede muoversi sotto la superficie dalle parti di Campione. Un sub vede un animale smisurato sulla costa veneta. E tanti altri ancora. Spesso vogliono rimanere anonimi, per non rimanere vittime di scherni e prese in giro. Burla? Psicosi? O davvero un gigantesco animale vive nelle profondità del Garda? In attesa di sviluppi, la leggenda di Bennie continua dopo secoli e secoli e ci piace immaginarlo, reale o fantastico che sia, come uno “spirito protettore” del lago, giunto per salvarlo e difenderlo da chi avvelena le sue acque con l’inquinamento e da chi vorrebbe trasformalo in un’immensa piscina dai bordi di cemento.

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