Diventerò vecchio anch’io.. ma non quando lo deciderà il sindaco!

old man

Nei primi giorni di novembre, quando il Comune di Desenzano ha emanato il bando per l’individuazione dei nuovi componenti della Consulta Giovani, ci siamo subito attivati per la rinnovata possibilità di lavorare insieme ad altri giovani in favore della nostra città. La precedente Amministrazione aveva infatti creato questo interessante strumento al quale abbiamo avuto l’onore di partecipare (e di presiedere) per circa tre anni.
L’esperienza è stata molto intensa e, insieme ad alcuni componenti della Consulta stessa, si sono potute approfondire interessanti iniziative riguardanti le tematiche giovanili. Ne ricordiamo due in particolare, che a nostro parere sono state le maggiori “conquiste” della Consulta: la mostra di rilevanza nazionale “150 anni di sussidiarietà, le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore” e la stesura del Regolamento degli artisti di strada.
Per i risultati raggiunti ma soprattutto per il dialogo ed i rapporti con gli altri ragazzi è stata un esperienza molto utile a noi e di certo a tante altre persone conosciute in questi anni che non hanno mancato di comunicarci il loro apprezzamento per il lavoro svolto. Nonostante infatti le diverse estrazioni culturali e le diverse esperienze di vita la Consulta Giovani è stata un momento di condivisione di esigenze ed esperienze che abbiamo scoperto essere identiche in ciascuno: ha prevalso il desiderio di iniziative curate, utili e con una tensione al Bello. Non ci sono mai state barriere ideologiche e anzi, la volontà di un punto di incontro ha sempre prevalso. Il lavoro si è poi fermato per le recenti elezioni amministrative: da un lato ragioni di opportunità e dall’altro di regolamento interno impedivano alla Consulta di svolgere attività durante il periodo elettorale.
Oggi, all’interno del bando per l’individuazione dei componenti, troviamo “due” grandi modifiche che stravolgono l’esperienza positiva che noi tutti componenti della vecchia Consulta possiamo dire di aver fatto.

- Il primo cambiamento e’ un NON cambiamento del criterio di selezione:
Chi può partecipare alla Consulta? Prima erano tutti i consiglieri comunali giovani under 30 e un numero ristretto di persone nominate dalle diverse realtà operanti sul territorio comunale. (l’Articolo 4 del regolamento e’ stato criticato più volte, perchè rendeva l’ingresso alla consulta, difficoltoso e discriminante.) Oggi come cita lo stesso Articolo del regolamento “modificato” oltre un numero ristretto di realtà operanti sul territorio, si inseriscono persone nominate direttamente dai partiti politici. Non c’è differenza!

Ci chiediamo se non fosse stato meglio, visto la “sostanziosa modifica”, eliminare il vincolo di appartenenza a qualsivoglia associazione o partito e aprire a tutti i ragazzi Desenzanesi appassionati e interessati, l’ingresso alla consulta giovanile. Questo già pone un interrogativo sulle scelte di questa amministrazione: qual è il valore della consulta? Non ci scandalizziamo di certo, vedendo i risultati, a scoprirci impegnati su più fronti proprio perchè attenti alla nostra Desenzano, ma perchè lasciare in mano ai partiti uno strumento così prezioso di consultazione popolare? Consapevoli di questo “alone politico” presente anche nella vecchia consulta e pronti ad un cambiamento, tutti noi eravamo d’accordo che sarebbe stato molto più interessante lasciare spazio alla società, a tutti i giovani Desenzanesi e non incasellare anche la Consulta all’interno delle logiche di potere.

- il secondo cambiamento è il “giro di vite” dato all’età massima di ingresso alla Consulta, che passa in questo nuovo regolamento dai 30 ai 25 anni. Perchè si e’ scelto proprio questa età? Vorrei capire e quindi vorrei delle spiegazioni a riguardo. Tanti ragazzi della nostra età hanno tantissimo da dare e lo fanno tutti i giorni in diversi ambienti, nel proprio lavoro, nello studio, nelle parrocchie, in centri di aggregazione e di volontariato e in tanti altri luoghi, a quanto pare per questi non c’è spazio nella consulta giovani dell’amministrazione Leso ma non è certamente per decreto che smetteremo di desiderare e di essere “giovani”.

Rimane solo un’ultima curiosità, non è che l’Amministrazione si è accorta che una consistente quota dei membri della vecchia Consulta Giovani è diventata tutt’ad un tratto “vecchia” e si trova esclusa dalla Consulta proprio per 1 anno?

Erick, Oscar e Giovanni, Classe 1986

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