Lentamente Muore

lenta

“Qualcuno ha detto che l’Italia è un paese di bagnini e di avvocati. Avevo ventotto anni e non ero un bagnino. Ero un giovane avvocato fresco di titolo ed esercitavo l’onorata professione nell’onorabile città di Brescia. Avevo anche un nome, Angelo, ed un cognome Della Morte: non ho mai conosciuto nessuno che non mi abbia preso per il culo a causa di ciò. Ma era il mio nome”.

Inizia così ‘Lentamente Muore’, il romanzo d’esordio del giovane avvocato penalista Nicola Fiorin, presentato anche a due passi da noi, in quel di Mozambano lo scorso 18 gennaio. Un libro che vuole raccontare la generazione dei trentenni di oggi: “Angelo Della  Morte non rappresenta tanto me quanto una generazione, quella degli avvocati trentenni che si preparano ad affrontare la professione – afferma proprio l’autore – La professione legale t’insegna questo, nei primi anni: che non sei nessuno. Anni di pratica non pagata che ti costringono a stipare tutti i tuoi sogni nel cassetto, spesso stretto, nella speranza di riuscire un giorno a conquistare l’indipendenza economica”.

Scritto con uno stile scorrevole e un’innovativa tecnica narrativa, che addirittura interseca ai vari capitoli degli appositi brani musicali a ritmo rock, ‘Lentamente Muore’ è la storia di Angelo Della Morte, un giovane avvocato bresciano in crisi sotto tutti i punti di vista. Abbandonato dalla fidanzata trascorre il tempo ubriacandosi nella casa comprata per lei ora trasformata nel suo studio legale. Senza lavoro, senza soldi, ma soprattutto senza speranze, Angelo rimane in attesa che la propria vita cambi da un giorno all’altro. E il destino pare proprio dargli ragione cambiando con un caso di omicidio, all’apparenza semplice, che vedrà Angelo assumere la difesa di un pensionato mite e tranquillo che una mattina massacra la moglie con 23 coltellate. Il seguito, è tutto da scoprire. Leggendolo magari con l’iPod nelle orecchie.

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design