Ristrutturazione Autogrill: in arrivo 140 esuberi sul territorio nazionale

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La società Autogrill ha comunicato l’avvio di una nuova procedura di licenziamento collettivo, a livello nazionale, che coinvolge complessivamente 140 lavoratori in forza presso 60 punti di ristorazione in concessione. Le ragioni dei licenziamenti secondo Autogrill sarebbero riconducibili alla perdurante situazione di crisi che investe complessivamente il settore della ristorazione commerciale, ed in particolar modo il canale autostradale. Autogrill ha dichiarato ha dichiarato 140 esuberi di cui 79 lavoratori a tempo pieno e 61 a tempo parziale distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Autogrill ha dichiarato questi esuberi in via del tutto unilaterale e sempre in maniera unilaterale (alla faccia delle relazioni sindacali!) ha già individuato l’unica alternativa possibile. Autogrill propone, infatti, per una parte dei lavoratori, una riduzione dell’orario contestualmente al trasferimento in altro locale, richiedendo al singolo dipendente di dichiarare la propria disponibilità attraverso una procedura informatica sul sito aziendale.

L’Azienda, nonostante esibisca certificazioni per un comportamento eticamente corretto delle imprese e della filiera di produzione verso i lavoratori, propone a questi una soluzione “preconfezionata” alternativa al licenziamento: “scegliere” un programma di trasferimenti e trasformazione di rapporti “volontari” (messo tra virgolette dalla stessa Azienda) parallelo e concorrente alla procedura.

I lavoratori per conservare il posto dovrebbero essere trasferiti in un altro locale (fino a 50 chilometri di distanza, cioè 100 km al giorno!) e soprattutto il passaggio obbligatorio dall’orario originale (full time o part-time 24 o 28 ore) a un part-time di 20 ore orizzontale (in pratica lavorare 5 giorni su sette a 4 ore al giorno). In questo modo gli stipendi verrebbero ridotti da 1000-1400 euro a 500-600 al mese; inoltre bisogna tener conto dell’aumento delle spese necessarie per gli spostamenti.

Negli ultimi tempi, Autogrill ha lamentato una flessione del fatturato (attenzione, la società non è in rosso, semplicemente guadagna un po’ meno! come il caso Compass!) in Europa e in particolare in Italia, determinata anche dalla diminuzione del traffico autostradale. Una flessione compensata dall’andamento degli affari nei paesi extraeuropei e dalle altre attività in cui la società è impegnata. Nonostante la flessione del fatturato dell’attività autostradale in Italia la società si avvia a chiudere un bilancio 2012 molto positivo. Il margine operativo lordo al terzo quadrimestre dello scorso anno si attestava infatti a quota 51,4 milioni di euro, contro i 57,8 del corrispondente periodo del 2010.

Matteo Gaddi, candidato ‘Etico a sinistra’ alle prossime elezioni Regionali

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