Delle elezioni: pensieri liberi, ma con dati alla mano

that's amore!

“Il prossimo Governo avrà dunque un forte controllo dall’esterno, NESSUN MARGINE FISCALE e nessuna possibilità di far leva su ideologie radicali. [...] Privo di risorse fiscali, con la politica monetaria gestita SOLO A LIVELLO EUROPEO e con le riforme strutturali che richiedono tempo per dare effetti, il prossimo Governo potrà puntare solo un clima più cooperativo in Europa. [...] Alla fine dunque un Governo post-Monti dovrebbe comportarsi più o meno allo stesso modo del Governo attuale. La campagna elettorale sarà condotta polemicamente pro o contro l’Agenda Monti, ma in realtà qualsiasi sarà il prossimo Governo rischia di avere ANCOR MENO MARGINE DI MANOVRA DI QUELLO ATTUALE”. Il Sole 24 Ore, dicembre 2012

A buon intenditor poche parole, e in questo Il Sole 24 Ore riesce benissimo. Lungi da me difendere le necessità dei grandi industriali, chiaro però che non ci si può aspettare nulla di creativo da qualunque Governo che verrà. Non dimenticatevi che in questa breve campagna elettorale nessuno ha parlato dell’invasione europea (truppe francesi ma supporto logistico anche italiano) in Mali prima e in Niger poi, nessuno ha parlato dei 1200 morti sul lavoro nell’ultimo anno, solo in Italia e nonostante la crisi, nessuno ha nemmeno pensato di citare quello che è già stato definito come “il moderno stallo d’Occidente”, ovvero crescita molto vicina allo zero, disoccupazione molto alta, modello ciclico di ripresa inceppato. Insomma l’Asia corre e l’Occidente arranca.

E’ comunque curioso dare un’occhiata al risultato elettorale in termini assoluti. Posto che l’unico vero vincitore è il genovese Beppe Grillo, primo partito d’Italia, fanno quasi impressione i crolli verticali dei partiti che hanno occupato la scena politica degli ultimi anni: quasi un elettore su quattro in meno per il PD, quasi la metà per il PDL, più della metà per la Lega. In tutto il computo dei voti persi arriva a sfiorare i 10 milioni: ecco svelato il mistero, ecco da dove arriva l’exploit dei grillini. In aumento costante gli astenuti: sono 2,6 milioni in più rispetto al 2008.

Alessandro Gatta
a.gatta@ilcorrieredelgarda.info

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