L’ultima Luna. Garda by Night

L'Ultima Luna_scena incidente

Il cinema per raccontare e prevenire il disagio giovanile. Questo è ‘L’ultima Luna. Garda by Night’, il nuovo progetto cinematografico della Garda Produzioni con regia di Alberto Moroni, con la partecipazione straordinaria di Idris e Gianni Cinelli. Le riprese, che hanno coinvolto anche il Comune di Lonato, si stanno concludendo proprio in questi giorni.

Di seguito la TRAMA del film, in anteprima.

Una luna piena, contornata da nubi che l’attraversano coprendola in parte, fa da cornice alla storia che sta per cominciare. Da essa si staccano due figure nere a cavallo, come delle ombre cinesi, che puntano galoppando verso la terra, verso il lago di Garda, per atterrare su una collina predominante un casolare diroccato nel quale si sta svolgendo un Rave-party. Uno dei cavalieri è una giovane e splendida fanciulla vestita di bianco e l’altro è un uomo imponente, anziano ma non decrepito, vestito di nero. I loro abiti sono di altra epoca: i due rappresentano il Bene e il Male.

Qui comincia la storia: mentre a piedi scenderanno per raggiungere il casolare illuminato da luci psichedeliche i loro abiti da “antichi” si trasformeranno in “personaggi attuali” e i due appariranno in seguito varie volte nello scorrere dei fatti, come osservatori degli eventi, senza mai intervenire. Il loro compito sarà solo quello di annotare quanto accadrà per riferire e farci comprendere alla fine se il mondo potrà salvarsi e guardare a un futuro migliore o sarà destinato a precipitare verso una fine irrimediabile per il sopravvento definitivo del Male sul Bene.

Attraverso gli occhi dei due giudici imparziali assisteremo a un viaggio crudo e reale nel mondo dei giovani, analizzandone disperazione e aspirazioni, debacle e sogni di riscatto, a margine di una società allo sbando e ormai con poche regole che, per meglio sopravvivere, proprio sulle disgrazie e le carenze di questi giovani specula, aumentandone il disagio e i pericoli.

Le varie generazioni, giovani e meno giovani, mai come ora, condividono, anche se con reazioni diverse, il caos e lo sbando che li accomuna in una caduta quasi senza ritorno. Eppure, proprio nei giovani sono rivolte le maggiori speranze, perché, se staccati dal branco, singolarmente sono ancora recuperabili: hanno bisogno di aiuto per poter, a loro volta, aiutare i loro stessi soccorritori.

La trama del film si svolge nell’arco di circa un mese, il tempo di una luna. Lo spettatore vivrà quindi l’intreccio di varie storie “difficili” che, però, andranno a risolversi in modo positivo e si chiuderanno con una grande festa organizzata alla Casa Famiglia sul Lago di Garda, con la presenza di vari personaggi che si esibiranno per i giovani e la festa si concluderà con una canzone cantata da un uomo accompagnato dalla sua chitarra. Quest’uomo prima racconterà ai presenti i tanti sogni e buoni propositi, di un tempo e di una certa generazione, nel creare le premesse per un mondo migliore, sogni che si erano persi nel vento… Egli inviterà tutti a cercare quelle parole, a rimetterle insieme, per provare a volare insieme verso un mondo migliore, con più amore e meno violenza. Accennerà a un pezzo di Bob Dylan, “Blowing In The Wind”.

Mischiati fra il pubblico troveremo i giudici che hanno seguito da spettatori tutti gli avvenimenti, il Bene e il Male. A un certo punto il Bene si alzerà e canterà insieme all’uomo, con una voce angelica, l’inciso della canzone creando un’atmosfera di grande emozione. In quel momento partirà il brano colonna sonora di chiusura e il Bene si avvicinerà al Male, la cui espressione sembrerà addolcita. Lo prenderà per mano e insieme si allontaneranno. Usciranno all’aperto dirigendosi verso i loro cavalli. Il volto della fanciulla si “invecchierà” dolcemente, come per significare che anche lei è cresciuta alimentata dall’amore. I loro abiti torneranno antichi e, balzati sui loro destrieri, voleranno verso la luna per annunciare che quella per l’umanità non sarà l’ultima luna.. c’è sempre una possibilità di riscatto, basta saperla cogliere.

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