Un «25 Aprile civico», a due passi dal centro di Brescia

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Un gruppo di operai che comincia a lavorare, ben monitorato dal ‘capetto’ sito a poche decine di metri di distanza, proprio la mattina del 25 Aprile, consueto giorno festivo, e che a due passi dal centro di Brescia, ma comunque in pieno centro storico, predispone una serie di tattici buchi a discreta altezza, in un palazzo che è storico pure quello.

A cosa servono? Sono buchi per così dire ‘di servizio’ ad apposite caldaiette, ma che per essere installate hanno bisogno di apposita deroga, mica si possono mettere così, senza autorizzazione e senza nemmeno preavviso. Buchi e caldaiette figlie di un tempo che trovano, quello della Brescia ‘furbetta’ che da un vecchio appartamento ne può ricavare ben più d’uno, e che dunque necessita di apposita forma di riscaldamento, per l’acqua e non solo.

Le foto seguono il proceder della mattinata. Prima i repentini buchi, poi la chiamata dei Vigili cittadini, effettuata dal civico cittadino Cesare Giovanardi che (per sfortuna della ditta e dei loro papabili amici) di certo queste cose non le lascia correre. “Le date bocche di date caldaie necessitano di un’apposita deroga – ci spiega infatti – perché l’ASL in questo prevede normative ben precise. Non è la prima volta che accade, a questo punto siamo pronti a controllare tutta la città. E a fotografare tutti i possibili illeciti”.

Intanto, la mattina del 25 Aprile, la festività civica prende forma, e in tempi brevi. Alla segnalazione segue la dovuta discussione, poi la repentina marcia indietro. Addirittura in poche ore “hanno tolto anche tutte le altre aperture del passato”. Una storia che, assicura Giovanardi, “entrerà nel Guinnes dei Primati civici per la rapidità del ravvedimento intelligente”.

prima (prima)

arrivano i vigili (i vigili)

poi ( dopo )

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