San Martino della Battaglia: il Generale Perrucchetti torna sul suo primo campo di gloria

alpini

Domenica 14 aprile 2013 a San Martino della battaglia il locale Gruppo Alpini, che fa parte della sezione ANA “Montesuello “ di Salò,  ha  acceso le luci mediatiche sul proprio Padre fondatore il Generale Giuseppe Perrucchetti.

Lo ha fatto “in grande”, con l’intitolazione della piazza antistante  il Monumento all’Alpino di  San Martino della Battaglia, frazione di Desenzano del Garda, in occasione della  celebrazione del  80° Anniversario di fondazione del Gruppo.  La cerimonia si è svolta alla presenza delle Autorità civili con il Sindaco di Desenzano del Garda, Rosa Leso,  delle  Autorità militari e con la presenza del vice Presidente sezionale Poinelli, che non hanno mancato di sottolineare l’importanza di avvenimenti come questo, che testimoniano  nel tempo  il valore e l’importanza degli ideali che hanno ispirato il Fondatore, persona sicuramente lungimirante, ma anche estremamente lucida e razionale.

La manifestazione ha avuto inizio con la S. Messa  celebrata dall’Assistente religioso Don Diego Gabusi  Ufficiale alpino decorato, che ha avuto come momento culminante per l’emozione che sempre desta,  l’esecuzione  del Coro  Alte Cime. A seguire, l’appuntamento gustoso con  il “Rancio alpino “con spiedo bresciano condito dalla sana e cameratesca  allegria, contagiosa e ben nota a tutti. La giornata è stata  piacevolmente allietata  dalla Fanfara alpina di Salò. Il merito  per la riuscita della  manifestazione va  al Direttivo del  Gruppo,  guidato da Franco Oliosi, che già due anni si era distinto per la sua attività con l’inaugurazione del   nuovo monumento agli Alpini ed ora  di una piazza tutta per loro.

Il gen. Giuseppe Perrucchetti iniziò la sua  lunga e gloriosa carriera militare proprio qui, sui campi di battaglia di San Martino nel 1859. Di origine lombarda, giovane studente universitario, si arruolò come volontario nell’esercito piemontese e il suo primo campo di battaglia  e battesimo del fuoco fu proprio qui,  durante la seconda guerra d’Indipendenza. Nel 1861 divenne sottotenente dei Bersaglieri e ottenne   la medaglia d’argento e la promozione a Capitano nella battaglia di Custoza.  Ecco perché  piace pensare ad un suo ritorno e ricordo proprio qui a S.Martino della Battaglia. Il Generale Perrucchetti percorse tutta la carriera militare fino a raggiungere il grado di Generale di Brigata. Successivamente  divenne,  per meriti speciali,  Senatore  del Regno di Sardegna  ma, ironia della sorte, non diventò mai Alpino.

Fu sua l’intuizione di creare un Corpo che fosse esclusivamente posto a difesa delle Alpi e, nel marzo 1872, lo scrisse in un articolo sulla “Rivista militare Italiana”. Nel suo saggio,  il Generale Perrucchetti, pose in risalto come  le sole  persone adatte  a far parte  di tale corpo, fossero  proprio gli abitanti della montagna. Gente  dotata  del necessario spirito di sopravvivenza, della forza e  robustezza necessarie  per affrontare nottate insonni,  rigidi inverni,  lunghe marce in montagna, poiché già avvezza ad una vita non facile, di  continua lotta  con una natura sovente avversa.

Gli Alpini ancora oggi dopo 80 anni, nel corso dei quali  si sono avvicendati tempi di guerra e di pace,  mantengono fede  a tali  premesse e tengono alti gli irrinunciabili ideali di libertà e  solidarietà  in ogni momento, situazione e soprattutto verso di tutti. Praticano con semplicità, abnegazione e grande umanità,  l’ impegno fatto di grandi e piccoli gesti di fratellanza che vivono come una fede verso il loro territorio. Ed è proprio il Territorio, a cui sono legati fino alla morte, la loro fonte di ispirazione  da cui traggono  forza e generosità.

Candido Pisetta

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