Maguzzano, stop al cemento: «Una vittoria per il nostro territorio»

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Il dirigente dell’area tecnica, vista la segnalazione presentata in data 28/11/2012 dal Gruppo Consiliare Viviamo Lonato con la quale si chiedeva un’adeguata verifica da parte dell’Ufficio Tecnico in riferimento alla documentazione fotografica di contesto allegata al progetto ed in particolare alla fotografia n.6 riferita al cono ottico dell’Abbazia di Maguzzano, vista la relazione di sopralluogo redatta dall’Ufficio Tecnico dalla quale emerge che l’indicazione della posizione del fabbricato in progetto è effettivamente errata, vista la nota della Soprintendenza di Brescia di annullamento in autotutela del proprio parere emesso in data 25/11/2011, ANNULLA  il decreto paesaggistico riguardante la costruzione “Dimore gigli di campo” a Maguzzano.

La certezza però che a Maguzzano non si costruirà più nasce dalla risposta della Soprintendenza che antepone l’art. 9 della Costituzione (“il territorio ha un valore di bene collettivo primario”) alle norme urbanistiche e agli interessi privati e intende inoltre aggiornare il Decreto di Tutela per la Parte II del D.Lgs 42/2004 inerente l’Abbazia di Maguzzano e le aree che la circondano.

E’ una vittoria del territorio che finalmente vede applicate le norme nate a sua tutela.

Molte cose passano, si risolvono, si possono recuperare, il saccheggio del territorio è invece irreversibile, ed è questo che dovrebbe sapere chi è chiamato a governare, cioè a guidare sapientemente avendo cura della res pubblica. Non ci si può arrogare il diritto di cancellare per sempre ciò di cui abbiamo goduto perché molti,  prima di noi,  hanno governato con sapienza.

Daniela Carassai
ViviAmo Lonato

Foto © Claudia Filisina

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