A un anno dalla morte di Sara: «Le strade italiane, dove non c’è diritto alla vita»

sara

Un anno, un anno esatto. Il 22 maggio 2012 perdeva la vita la piccola Sara, sulla SS45-bis che da Prevalle porta a Gavardo, all’altezza di Muscoline. Abbiamo già pubblicato il sentito ricordo di mamma Luisa, non potevamo non ripeterci proprio nel giorno del tragico anniversario.

Le strade italiane: il luogo dove IL DIRITTO ALLA VITA è violato!
di Maria Luisa Massardi, la mamma di Sara

Togliere la vita a qualcuno è un atto che è stato duramente condannato dalla maggior parte delle religioni e filosofie del mondo nel corso degli anni. La legge internazionale sui diritti umani ha a sua volta cercato di rivendicare in vari trattati questo diritto, il più sacrosanto di tutti. La vita di un individuo è senza dubbio protetta dal poter essere arbitrariamente confiscata dallo Stato.

Da qui parte ancora il pensiero della mamma di Sara Comaglio nel giorno della morte di sua figlia, un anno fa, il 22 maggio.

Non dimenticate! Vorrei trovare le parole adatte! Non dimenticate è quanto vi chiedo perchè tante Mamme, Papà, Mogli, Mariti.. vedono, dopo un incidente stradale, i loro cari solo NELLE FOTOGRAFIE come quella che ho appeso al Sottopasso della ss45bis in località Prevalle. Vorrei trovare le parole adatte per poterVi dare un’ anticipazione di come si “soffre dentro”, di come si trasforma la “propria gioia di vivere” dopo la perdita di un affetto che scompare in un istante in un luogo dove Tanti, Tutti e da Sempre sanno vi sia un pericolo! Come vi sentireste al mio posto?

Le parole importanti di tanti documenti come :

-La Costituzione Italiana che nei suoi principi fondamentali dice:

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali”.
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni”.
“La Repubblica tutela la Salute come fondamentale diritto dell’individuo”.

Il Codice Civile  nel libro primo delle Persone e della Famiglia cita:

I diritti che la legge riconosce a favore del concepimento sono subordinati all’evento della nascita”.

A cosa servono queste parole certe se per” una pompa bloccata” oppure delle “pompe in avaria”, e “mancata risposta alle segnalazioni GSM inviate x il guasto”, oppure “le infiltrazioni di acqua dai muri perimetrali, pompe fuori uso”.. o ancora “il malfunzionamento del salvavita delle pompe causato da pioggia intensa”.. la strada “allagata per un breve acquazzone con ostruzione tombini”.. e tante altre che vi risparmio perché leggendole e scorrendole anno dopo anno ci si sente male……. una GIOVANE DONNA MUORE?

Quelle che ho riportato sopra sono solo alcune delle motivazioni che si leggono nella cronaca, e non solo: cronaca descrittiva degli innumerevoli “disagi” registrati dal 1996 a oggi 2013 nel Sottopasso della ss45bis in località Prevalle al Km 58+200 in 16 anni dall’inaugurazione, l’11 maggio 1996!

Il Sottopasso di Prevalle è solo uno dei tanti  “punti critici” della ss45bis e la ss45bis è solo una delle strade “pericolose” che ci sono in Brescia e Provincia.

Lodevole e molto efficace la pratica di insegnare ai bambini e ai giovani il rispetto delle regole stradali, di invitarli e educarli ad una guida calma e moderata ma…..noi Adulti operiamo perché successivamente, non “Cadano nelle trappole “dell’assenza di gestione e manutenzione della strade sulle quali circolano e circoleranno?

Grazie a quanti hanno già dimostrato di volere una ss45bis sicura, aiutandomi e sostenendomi con molteplici iniziative. NON DIMENTICATE!

 

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