Vino e Poesia per Italia in Rosa a Moniga del Garda

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Non solo vino per la sesta edizione dell’Italia in Rosa. La fiera internazionale dei vini rosati e rosè infatti offrirà particolari spettacoli dove musica e poesia si fonderanno grazie al talento del poeta Igor Costanzo che verrà accompagnato dai musicisti William Grazioli e Carlo Barbieri. L’appuntamento è  a Moniga del Garda, in Piazza San Martino, venerdì 7 giugno dalle ore 21 con William Grazioli e Igor Costanzo e sabato 8 giugno dalle ore 21 con Carlo Barbieri e Igor Costanzo. A presentare le serate sarà il giornalista Alessandro Gatta, il quale, grazie a un dibattito con il poeta,  condurrà  il pubblico attraverso i versi e i significati delle poesie che verranno interpretate.

Igor Costanzo è autore e poeta cresciuto a “pane e beat generation”, vanta collaborazioni ‘poetiche’ con Paul Polanski, Jack Hirschman, Laurence Ferlinghetti, ‘artistico-musicali’ con Enrico Ghedi e Omar Pedrini, ‘televisive’ con Rai Tre. Proprietario ed editore della Volo Press, si batte da tempo dentro e fuori dall’Italia per diffondere la cultura dell’impegno, la poesia sociale, l’arte impegnata.

“Sarà un’emozione particolare. – afferma Igor Costanzo – Prima di tutto perché sono a casa mia, nella mia piazza. E poi perché di solito ai poeti non sono riservati palchi così popolari. Per questo ammiro la scelta di Italia in Rosa, aver puntato sulla poesia è forse indice di una nuova consapevolezza”.

Il poeta presenterà alcuni dei suoi versi più celebri, da ‘Italia’ poesia patriottica per eccellenza, “un patriottismo forte e allo stesso tempo critico, ma perché si critica soprattutto chi si ama”, fino a ‘Pasolini’, in ricordo dell’autore che per primo “ha voluto portare la cultura fuori dalle accademie, con un fortissimo desiderio di una vera democrazia culturale”. Per l’occasione il reading sarà arricchito da un recente inedito, un regalo in poesia a Moniga del Garda, ‘Cuore rosa faccia blu’: rosa come il Chiaretto, blu come il lago.

La serata inaugurale sarà accompagnata da un omaggio speciale, proprio mentre il Belpaese si interroga sulla necessità o meno dell’applicazione dello ius soli. “Una dedica la faremo anche a Mario Balotelli, un ragazzo che è già un simbolo: il simbolo di quella generazione di italiani che non viene critica per quello che fa, ma solo per il colore della pelle. E il razzismo, di questi tempi, è l’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno”.

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