A Moniga del Garda il trionfo del ‘Drink Pink’

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Abbandonarsi ad una seduzione, la seduzione del Rosa, del ‘Drink Pink’. In una villa che di storie da raccontare ne ha a bizzeffe, e oltre un centinaio di cantine (per un totale di 143 etichette) disposte a presentare quanto di meglio è stato prodotto, dalla Valtenesi al Lugana, dalla Puglia alla Francia, al Bandol. E proprio in quel convegno, dedicato a ‘Tutti i colori del Rosa’, con le parole di Gilles Masson, uno dei massimi esperti sul tema, il direttore del Centro di Ricerca Internazionale sui vini rosati, “la Valtenesi ha tutte le carte in regola, dalla storia al microclima, per contribuire a costruire un percorso di grande successo”.

Un successo annunciato per Italia in Rosa, sesta edizione, che dal 7 al 9 di giugno ha reso la piccola Moniga del Garda il centro enoico per eccellenza del lago di Garda, e non solo. Venerdì la grande inaugurazione, con le presenze istituzionali, sabato la presentazione del Coregone all’Olio, il piatto che meglio si abbina all’autoctono Chiaretto, infine le premiazioni del Trofeo Molmenti, proprio per la miglior produzione, toccata quest’anno alle Cantine Malavasi.

Se record di presenze non c’è stato ci è mancato davvero pochissimo, e tutta colpa di quel tempo ‘ballerino’ che domenica pomeriggio ha cominciato a fare quello che voleva, un po’ di pioggia e tanto vento, solo i veri appassionati hanno saputo resistere. L’entusiasmo però è contagioso, sabato sera l’annuncio degli oltre 1200 paganti, per una sola giornata, e il presidente della rassegna Luigi Alberti che garantisce l’impegno, come già annunciato in precedenza, ad un lavoro collettivo per realizzare quelle che potrebbero essere le Olimpiadi del Gusto, per coinvolgere tutta la Valtenesi, “perché con la crisi non possiamo più stare sulla difensiva”.

Senza dimenticarsi, chiude Sante Bonomo presidente del Consorzio, che con il Valtenesi DOC “è stato svolto un lavoro di recupero di una tradizione sul territorio nella prima metà del secolo scorso, ci siamo riappropriati della nostra natura valorizzandone le peculiarità”. Grande successo intanto, apprezzamenti di pubblico e di critica, per il doppio appuntamento che ha animato Piazza San Martino dedicato a musica e poesia, curato da Igor Costanzo con la partecipazione della William Grazioli band e del sax di Carlo Barbieri: sul palco, nella serata inaugurale con dedica antirazzista, anche Aminata Gabriella Fall, bresciana DOC che si gioca il sogno di una vita, la qualificazione alle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014.

Alessandro Gatta
www.bresciatoday.it

Foto (C) Claudia Filisina

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