Panta Rei, tutto scorre: anche a Brescia la Fiera della Mobilità Sostenibile

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Sabato 15 giugno la ‘grigia’ città di Brescia ha invece ospitato un’iniziativa ‘a tutto green’, e non stiamo parlando di campi di golf, né tantomeno della Padania. Si è trattato di un pomeriggio intero dedicato in tutto e per tutta alla mobilità sostenibile, quasi una Fiera di settore organizzata appositamente dalla Rete Panta Rei – Tutto Scorre, una rete di cooperative che si occupa con azioni collettive del reinserimento lavorativo di persone con gravi disagi sociali.

La Botte Informatcca, AESSE Ambiente Solidarietà, Ecopolis e la capofila Consorzio CantierAperto, con l’adesione di numerose cooperative da tempo impegnate nel sociale come Cauto Cantiere Autolimitazione, Cantiere Verde, Cantiere di Valle, Cantiere del Sole, Medicus Mundi. L’evento, ennesimo appuntamento pubblico, ha avuto il pregio di saper coinvolgere grandi e piccini, grazie all’alternarsi di momenti informativi e ludici, educativi e conviviali, ovviamente tutti riconducibili al tema della mobilità sostenibile e al citato progetto Panta Rei.

Il progetto, che ha superato non poche difficoltà ma che ad oggi può vantare ben più numerose soddisfazioni, è giunto ormai alla metà del suo percorso, coinvolgendo circa 600 lavoratori che nel quotidiano “percepiscono e subiscono le difficoltà e i disagi legati al traffico e all’inquinamento, attraverso la proposta concreta di azioni e comportamenti individuali che possano avere appunto ricadute sul benessere collettivo e ambientale”.

Il prossimo appuntamento ‘ufficiale’ è ora fissato al superar dell’estate, nella prima settimana di settembre, in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Di seguito il report completo della giornata del 15 giugno scorso, la Fiera della Mobilità Sostenibile di Brescia: il tema, attualissimo, è quello del Piano di Spostamento casa-lavoro dei lavoratori, uno strumento ormai obbligatorio per aziende ed enti con oltre 300 dipendenti. Nello specifico, la relazione ‘racconta’ dell’esperienza viva ed empirica dei dipendenti delle aziende che hanno aderito alla Rete Panta Rei.

Il Piano di Spostamento casa-lavoro consente la razionalizzazione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale e dell’organizzazione degli orari di lavoro per limitare la congestione del traffico. In particolare, in ragione del fatto che il Piano di Spostamento pone in evidenza una produzione individuale media giornaliera di 4,2 kg di emissioni di Co2 per ciascun viaggio casa-lavoro-casa, vale a dire 2,9 t di Co2 al giorno per il totale dei lavoratori, ovvero più di 1000 t all’anno di emissioni di Co2 nell’atmosfera, si è delineato il primo obiettivo volto a ridurre la quantità degli spostamenti casa-lavoro, ma anche la quantità dei cosiddetti “spostamenti accessori”. Le azioni proposte per il raggiungimento di questo primo obiettivo sono: telelavoro, part-time verticale, istituzione di uno sportello interno per pratiche on line al servizio dei lavoratori (welfare aziendale).

Il secondo obiettivo individuato dal Piano di Spostamento è certamente aumentare l’appetibilità del trasporto pubblico e quindi l’uso dello stesso, poiché il 51% dei lavoratori si dichiara propenso all’uso dei mezzi pubblici qualora vi fossero condizioni particolarmente adeguate. Risolutive in tal senso potrebbero essere quindi l’istituzione di bacheche e sportelli adeguatamente aggiornati, come quelli predisposti tramite i Mobility Office, sulle informazioni relative a orari o linee del servizio di trasporto pubblico; oppure la fornitura di titoli di viaggio gratuiti per testare i mezzi o per lo spostamento in orario di lavoro, per lo svolgimento di pratiche e commissioni esterne. Altre soluzioni particolarmente significative, poiché in atto e poiché in grado di incidere sulle scelte modali, ovvero sui fattori che principalmente determinano le scelte sulle modalità di spostamento (economicità, durata, libertà di movimento) riguardano la realizzazione del collegamento tramite pista ciclabile, del tratto sede Panta Rei – fermata S. Eufemia, in via Serenissima a Brescia ed ancora scontistica per l’acquisto dei titoli di viaggio per il tratto casa-lavoro, e utilizzo di parcheggi di scambio.logo panta rei Sono state poi individuate soluzioni tese ad aumentare l’appetibilità e quindi l’uso degli spostamenti con bicicletta e/o a piedi, poiché il PTS ha rilevato che il 41% dei lavoratori si è dichiarato disposto all’uso di queste tipologie di spostamento in condizioni maggiormente favorevoli. Pertanto il terzo obiettivo ha portato a delineare soluzioni come il posizionamento di rastrelliere, l’accesso agli spogliatoi e ai servizi igenico-sanitari dotati di docce, l’apertura di una ciclofficina aziendale, l’acquisto di biciclette aziendali anche con pedalata assistita e la possibilità di un ricovero sicuro per le biciclette private.

Altre soluzioni riguardano invece la promozione del carpooling, poiché il 58% dei lavoratori ha espresso una disponibilità al cambiamento in virtù di condizioni favorevoli a questa buona prassi di mobilità sostenibile. L’intero quarto obiettivo prevede pertanto soluzioni tese alla creazione di equipaggi per il tratto casa-lavoro-casa tramite Mobility Office, e la creazione di equipaggi ad hoc nelle ore di punta per coloro che giungono a piedi alla sede di lavoro, dalla stazione della metropolitana di S.Eufemia, grazie alla istituzione di un punto di raccolta indicato dalla presenza di un apposito cartello.

Altro obiettivo importante individuato riguarda l’aumento dell’efficienza energetica e quindi ambientale dei propri mezzi di trasporto: il 48% dei lavoratori ha manifestato interesse e disponibilità al cambiamento grazie a soluzioni in tal senso favorevoli. In ragione di ciò si propongono due possibili azioni, quali la stipula di convenzioni per rendere convenienti tali modifiche e la realizzazione di una guida sull’ecodriving. In particolare l’ultima azione proposta si collega all’ultimo obiettivo in ordine di presentazione ma trasversale e decisivo per il successo di ogni singola azione e quindi per il raggiungimento degli obiettivi individuati: la comunicazione e la sensibilizzazione riguardo la mobilità sostenibile.

Tale obiettivo risulta decisivo perché basilare in cambiamenti di tipo culturale e quindi in grado di modificare i comportamenti e le abitudini delle persone. I dati rilevano una presenza di un buon 20% che si dichiara completamente disinformato rispetto alla metropolitana e di non averla ancora mai utilizzata.

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