Adolf Hitler: dopo gli UFO il suo rifugio segreto, a Toscolano Maderno

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Il gerarca nazista per eccellenza che se la dà a gambe levate, mentre la guerra ancora infuria e i russi sono già arrivati a Berlino. Parliamo di Adolf Hitler e dell’alone di leggenda che ancora oggi circonda la sua morte: non sono pochi infatti gli ‘studiosi’ che non sarebbero concordi con la versione ufficiale, che lo vorrebbe morto in un bunker dopo aver ingerito del veleno.

Il ‘complottismo’ dei tempi andati lo avrebbe voluto in Argentina ma anche in Austria, in Australia o addirittura in America. Il Washington Post però, nel 1946, scrisse che il Fuhrer in fuga potrebbe aver trovato rifugio, pensate un po’, a pochi passi da Brescia, sulle alture del lago di Garda e più precisamente a Toscolano.

Lassù, lontano da sguardi indiscreti, il baffetto più celebre del ‘900 si sarebbe sistemato in una piccola grotta, magari con l’orto e le capre, in esilio forzato e in attesa della ‘dolce morte’.

Si narra infatti di questo bunker naturale, ai piedi del Monte Pizzocolo, in cui avrebbe vissuto per anni un misterioso eremita. L’ingresso della grotta sarebbe stato ritrovato proprio in questi giorni da un gruppo di giovani speleologi che, nel loro esplorare, avrebbero pure incontrato un testimone.

“Un’anziana signora ci ha raccontato di quell’uomo che arrivò dal nulla, appena finita la guerra – ha raccontato a BresciaOggi l’esploratrice Serena Oneda – Non parlava con nessuno, aveva gli occhi spiritati. Una figura ieratica, burbera e altezzosa”.

A confermare con riserva la tesi anche il ricercatore Armando Bellelli (che noi conosciamo bene: dalla sua battaglia storico-ambientalista in difesa della Chiesa del Diavolo di Manerba, fino al suo exploit televisivo a caccia di Bennie, il mostro del lago di Garda): quel fantomatico eremita infatti potrebbe essere “il sosia di Hitler su cui avevano indagato i servizi segreti americani”.

www.bresciatoday.it

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