Desenzano: il Comune approva il Piano per il diritto allo studio

SCUOLA

E’ stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il piano d’intervento per il diritto allo studio a.s. 2013-2014 illustrato dall’Assessore Antonella Soccini e dalla Consigliera delegata Maria Vittoria Papa.

Un piano del valore di 2 milioni e mezzo di euro che, in un periodo  di  crisi che richiede agli enti locali tagli e sacrifici, riesce a mantenere inalterati i servizi prestati ai 5.960 studenti che frequentano le scuole desenzanesi.

“L’amministrazione – dichiara il Sindaco Rosa Leso – ha scelto di mantenere lo stanziamento destinato all’istruzione e ad ottenere un miglior utilizzo della spesa attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori nel momento della coprogettazione dei servizi e dell’offerta”.

Nella situazione di sofferenza della finanza pubblica che dal 2009 tocca anche le istituzioni scolastiche, alcune delle quali spendono più di quanto ricevono dal Ministero, il ruolo del Comune è sempre più rilevante per mantenere l’elevato livello qualitativo raggiunto dalle scuole del territorio.

Così le scuole primarie di Desenzano restano aperte dalle 7.30 alle 18 grazie all’integrazione tra l’offerta scolastica e i servizi educativi comunali, viene garantita l’assistenza ad personam anche agli alunni delle scuole superiori, il pedibus si rinnova prevedendo ulteriori centri di raccolta dell’utenza, saranno attivati percorsi di educazione alimentare ed ambientale in collaborazione con gli enti gestori dei servizi di mensa, trasporto e raccolta rifiuti, mentre continueranno i progetti formativi sulla memoria storica e sull’integrazione interculturale.

Il sostegno agli alunni bisognosi e meritevoli passa attraverso il ridisegno della borsa di studio comunale, che si sdoppia così da diventare un contributo più adatto alle reali esigenze dei giovani  studenti, soprattutto quegli universitari, capitale umano che il nostro paese non può disperdere.

I costi dei servizi, così come le cinque fasce ISEE, sono quelli approvati dal Consiglio comunale nell’ottobre 2012 e sostanzialmente inalterate rispetto all’a.s. precedente, ma entra in vigore per la prima fascia la quota di 1 euro a pasto per il servizio di refezione e di 5 euro mensili per il trasporto scolastico. Si tratta di una quota quasi simbolica di valore più culturale che economico.

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