Lotti d’agosto a Puegnago del Garda: approvate tre lottizzazioni

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Quasi di riflesso alla politica nazionale anche a Puegnago si ricomincia a ‘far sul serio’ solo con il finir del mese, in concomitanza con l’attesa Fiera: venerdì 9 agosto intanto è andato in scena l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno politico. Sei punti all’ordine del giorno e una discussione che scorre ‘liscia’ fino ai tre Piani Attuativi in programma: in particolare, se il PA Riello non ‘riceve’ alcuna osservazione, l’atmosfera si scalda sulla doppia adozione dei PA #6 (in località Palude) e #C2 (a Raffa), con ambiti di tipo residenziale e commerciale.

Il sindaco Adelio Zeni pone l’accento su progetti e convenzioni: in Palude, con il recupero dell’edificio di Via Valle, si proseguirà con gli ambiti di trasformazione discussi nella prima variante al PGT. “Si tratta di un PA – spiega Zeni – che va avanti da anni, e che ha ottenuto la definitiva autorizzazione paesaggistica addirittura nel 2012”. Il progetto, a seguito del parere della Soprintendenza, prevede una lottizzazione complessiva di circa 4000 mq e una volumetria edificabile di 3000 mc ma che, continua il sindaco, “andrà a recuperare una zona degradata e da riqualificare”.

La convenzione stipulata con il Comune prevede varie opere di urbanizzazione primaria, su tutte il nuovo marciapiede di Via Valle. Più complicata la situazione a Raffa, con la Soprintendenza che ha dato sì parere favorevole (nel maggio scorso) ma che ha richiesto un progetto meno invasivo e compatibile con “le opere presenti e il contesto del paesaggio”: dalla Statale e fino a Via Nenni spazio allora ad una “barriera visiva”, una fascia arbustiva autoctona alta almeno 2 metri.

Anche in questo caso, a fronte di 10000 mq da urbanizzare, la convenzione comunale prevede la realizzazione, a spese del costruttore, di opere quali strade veicolari, rete idrica e fognaria, illuminazione e linea telefonica, oltre che un’area verde e un parco (per un totale di ca. 4200 mq) poi ceduti (in parte) allo stesso Comune. Il Consiglio vota per l’approvazione: unica mano che non si alza quella di Cristiano Antonioli, consigliere di area leghista da tempo ‘in rotta’ con la maggioranza.

“Due progetti insostenibili – ha spiegato – nonostante i pareri postivi. Altro cemento non fa bene al paese, soprattutto in zone già colpite”. Poco prima del voto il gesto di protesta dell’opposizione: i consiglieri Toselli, Zanelli e Marino lasciano l’aula, definendo “inaccettabile” il tris di progetti approvati con il sole d’agosto.

Nella foto: la zona di Palude interessata all’omonima lottizzazione

Alessandro Gatta
BresciaOggi

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